L’Unione fugge dall’Irak in ordine sparso

Entro l’autunno non ci saranno più soldati italiani in Irak. L’Unione scappa insomma: il contingente verrà quasi dimezzato a partire da giugno, poi ci sarà il «ritiro pieno, secondo l’impegno assunto durante la campagna elettorale», così come ha ribadito ieri il ministro degli Esteri Massimo D’Alema, che il 12 giugno sarà a Washington per illustrare agli Usa la posizione del governo Prodi. Che intanto litiga sull’eventuale supporto civile da dare a Bagdad, mentre l’ex ministro Martino bolla il tutto come «decisione vergognosa».