«L’Unione regala le frequenze tv alle reti amiche»

da Roma

Governo e maggioranza regalano frequenze tv ai loro amici. La denuncia arriva dalla Federazione radio e televisioni (Frt), associazione che raggruppa 135 emittenti televisive, 180 radio locali, oltre alle reti Mediaset, Telecom e Sky Italia.
Alla base della denuncia, un emendamento approvato dalla Camera al disegno di legge Gentiloni sul riordino televisivo. Emendamento presentato da Antonello Falomi di Rifondazione comunista.
Secondo Frt, si tratta di una «regalia che destabilizza un intero sistema industriale, vanifica trent’anni di lavoro e mortifica i tanti soggetti, anche locali, che per sviluppare la propria attività hanno investito e stanno continuando a investire nell’acquisto di frequenze, spesso peraltro in condizioni assai difficili».
Una denuncia che parte dai requisiti richiesti a chi riceverà le due frequenze analogiche che dovrebbero venire liberate una volta che una rete Rai e una Mediaset dovessero andare sul satellite: così come previsto dal provvedimento firmato dal ministro delle Comunicazioni.
«In palese dispregio delle più elementari norme costituzionali, si sono incredibilmente riconosciuti - osserva la Frt - “diritti acquisiti” palesemente inesistenti in un caso e del tutto ingiustificati e comunque ingiustificabili nel secondo». L’emendamento, infatti, definisce, con un identikit preciso, quali saranno le emittenti che dovranno ricevere le frequenze gratis dallo Stato. Per delineare il profilo della prima si fa riferimento all’emittente che, pur essendo concessionaria dal 1999, non ha mai acquistato frequenze. Ed un profilo del genere somiglia da vicino a quello di Europa 7, canale sempre molto vicino all’attuale maggioranza.
Anche per la seconda emittente chiamata a subentrare nelle frequenze che verranno lasciate libere, l’identikit è chiaro. E richiede che venga attribuita gratuitamente a quell’emittente che copre solo l’80% del territorio nazionale. Un canale nelle siffatte condizioni è Rete A, che fa parte del gruppo L’Espresso.
Per queste ragioni, Frt ritiene «molto grave» che governo e maggioranza abbiano voluto regalare le frequenze tv disponibili.