L’Unione sfratta dal programma le case sfitte di Rifondazione

Paola Setti

Svicolare, da vocabolario: «Battersela, darsela a gambe, squagliarsela». Un’arte, mica roba da tutti, che di fronte alle situazioni imbarazzanti non sempre si ha la prontezza di spirito di svignarsela. Ecco, di imbarazzo han parlato ieri molti esponenti del centrosinistra in consiglio regionale, e alla fine ci sono riusciti. L’opposizione chiedeva un pronunciamento chiaro, e possibilimente contrario, dell’aula alla proposta di legge Rifondazione comunista di requisire, a chi possieda più di tre immobili in Comuni ad alta densità abitativa, le case sfitte da oltre un anno per affittarle a canone sociale per un minimo di tre anni. Il centrosinistra si è molto adirato «perché il centrodestra fa terrorismo», con veemenza ha sottolineato la necessità di garantire a tutti un’abitazione «e subito, non (...)