L’Unione si è comprata Canale 5?

«Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io»: meno male che Canale 5 fa parte di quelle emittenti televisive di Silvio Berlusconi, che a detta della sinistra inviperita, sarebbero «partigiane» e contribuirebbero, violando la par condicio, al successo e alla campagna elettorale del premier. Martedì 21, ore 20, telegiornale di Canale 5: sull’incontro di Berlusconi con i genovesi nel prestigioso teatro Carlo Felice.
Io c’ero: folla straripante, tantissimi giovani, solo una parte dei presenti è stata contenuta dal teatro, discorso coinvolgente, convincente, contenuto.
Fuori, a disturbare le centinaia o migliaia di persone che erano accorse per vedere il presidente del Consiglio, i soliti ragazzi dei centri sociali con seguito di giovanissimi ben indottrinati, ragazzi che ormai tanto «ragazzi» più non sono, poiché da vent’anni rivedo le stesse facce appena un po’ invecchiate, visto che non lavorare non stanca...
Bene, di questa importante manifestazione (Genova Cenerentola non è spesso gratificata dalla presenza di personalità venute da fuori), un minuto scarso, con un commento che faceva chiaramente capire, a chi era presente, che il commentatore presente non era neppure informato.
Subito dopo, un assai più lungo servizio su non so dove e non so quale intervento di Prodi (ho cambiato canale).
Mi viene un dubbio atroce: ma non sarà che D’Alema (o Fassino, o Rutelli, o magari il Bertinotti) si è comprato in incognito Canale 5?