L’Unione si prende a porte (girevoli) in faccia

Paola Setti

L’immagine è quella di una porta socchiusa. Da una parte c’è una signora, Gabriella Badano, che spinge per aprirla, dall’altra c’è un’altra signora, Sabina Rossa, che tenta di chiuderla. Alle spalle di entrambe due maschie corazzate, la Rosa nel Pugno di qua, i Ds di là. La questione si trascina da Pasqua. Fu Marco Boato dei Verdi ad aprirla, furono le Corti d’Appello di mezza Italia a lavarsene le mani, adesso è la Giunta delle elezioni del Senato a dover sciogliere un nodo che s’è fatto bubbone. Spiazzò tutti Boato un brutto giorno doppo le elezioni: «Alla Rosa nel Pugno spettano tre seggi al Senato, uno dei quali conquistato in Liguria dalla lista “Insieme per l’Unione” a scapito del seggio erroneamente attribuito ai Ds». (...)
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