L’Unione strappa Rovigo per soli 15 voti

da Rovigo

Quindici voti. È questo il paradossale margine con cui, alle elezioni comunali di Rovigo, il centrosinistra ha strappato la poltrona di sindaco alla Casa delle Libertà. Il risultato in fotofinish ha infatti premiato Fausto Merchiori avversario di Paolo Avezzù del centrodestra con 14.605 voti, contro i 14.590. Soddisfatto ovviamente il vincitore che, malgrado il vantaggio ristrettissimo, ringrazia gli elettori e l’alleanza che lo ha sostenuto: «È stata - ha detto - una sfida impegnativa e la mia vittoria è frutto del lavoro di una coalizione compatta. Mi impegnerò per lavorare per tutta la città». Commentando l’esito della competizione elettorale, Merchiori fa promesse ai cittadini: «Rovigo ha scelto questo sindaco perchè è convinta che voglia realmente essere il sindaco di tutta la città - ha detto il neo sindaco -. Lavorerò anche a stretto contatto con l'opposizione e non ci sarà alcuno stravolgimento della politica comunale».
Di umore opposto i rappresentanti del centrodestra. Il coordinatore regionale di An del Veneto, Alberto Giorgetti, fino a sera preferisce non pronunciarsi sulla vittoria risicata dell'Unione a Rovigo. «Non diamo la certezza della vittoria del candidato del centrosinistra - conclude Giorgetti - perché con 15 voti di differenza e con 600 voti tra schede contestate e annullate è evidente che prima di pronunciarci definitivamente aspettiamo il riconteggio e la valutazione delle schede contestate».
Il risultato negativo di Rovigo viene comunque compensato da quello di Belluno che ha visto invece la vittoria del candidato della Casa delle Libertà: «Il risultato di Belluno - ha detto il coordinatore di An - è molto positivo perchè si tratta di una vittoria storica per il centrodestra, in una realtà che è sempre stata feudo della sinistra».