L’Unione va in pezzi su primarie e Veronesi

«Quando il centrosinistra pensò di candidarlo alle elezioni comunali del 2001, Umberto Veronesi se ne uscì con una dichiarazione di appoggio ad Albertini». Vincenzo Ortolina, presidente del consiglio provinciale e dirigente regionale della Margherita, boccia senza appello l’ipotesi di una candidatura Veronesi. Una voce in più contro il professore, alla vigilia del vertice di oggi tra i segretari dei partiti dell’Unione che si annuncia piuttosto teso: oltre al caso Veronesi, è sul tappeto lo scontro sulle primarie. Rifondazione comunista e i Verdi sono tornati a chiedere di consultare gli elettori per scegliere i candidati, la Margherita le considera l’ultima spiaggia, i Ds non possono bocciarle ma non le vedono di buon occhio.
Sulla vicenda Veronesi nella Margherita l’irritazione è grande. Spiega Ortolina: «Nessuno può disconoscere i meriti dello scienziato ed ex ministro della Sanità. Però è innegabile che questa candidatura creerebbe non pochi problemi. Certe battaglie di Veronesi dovrebbero destare parecchie perplessità nel centrosinistra. Mi riferisco alla recente presa di posizione sui referendum in materia di bioetica: mi pare che il professore, visti i risultati della consultazione, non sia riuscito a convincere una larga fetta dell'opinione pubblica». Sulla stessa linea anche il vicepresidente della Provincia, Alberto Mattioli: «Vedo condotte imbarazzanti, tempi sbagliati e una fretta eccessiva. Sono stupito dal criterio con cui si è lanciata la candidatura del professor Veronesi. E rilevo che, nell'ambito dell'Unione, vi sono diverse valutazioni, diversificate e contraddittorie». Conclusione: «Se dietro a questo vi è un regista, la sceneggiatura non è certo delle migliori».
Contro Veronesi si scatenano anche i Movimenti. Vittorio Agnoletto, europarlamentare della Sinistra Europea, spara sul presidente dello Ieo: «Abbiamo raccolto decine di migliaia di firme contro il modello Formigoni e dovremmo sostenere Veronesi alfiere della sanità privata? Perché dobbiamo sempre farci del male?». A criticare i metodi anche una lunga lista di associazioni. «Ci troviamo con un candidato sindaco sostanzialmente benedetto dal segretario del maggior partito della coalizione, in barba a tutti gli impegni presi a livello cittadino. Di programma e di partecipazione non se ne parla più». Firmato Acea Consumi etici, Associazione Culturale Punto Rosso, Attac Milano, Contratto Mondiale dell'Acqua-Comitato Milanese, Il Parlamentino, Libera Università Popolare, Lila Cedius, Lista Civica dell'Arancia, Miracolo a Milano, Rosa Bianca, Unaltralombardia.