L’Unione vuole imporre la dittatura della laicità

La riunione storica, con la quale a Ginevra si decise di introdurre il nuovo emblema del Movimento internazionale della Croce Rossa, fu uno dei tanti messaggi tesi a indicare il tentativo attuale di introdurre una certa laicità nelle Istituzioni in generale e altrove. A questo si aggiunge tutto quello che si sta facendo per dialogare con il mondo musulmano introducendo la proposta del cardinal Martino. Bisogna a questo punto sottolineare che la richiesta di reciprocità fatta dagli stessi ambienti è necessaria, non per un «do ut des» ma per l’ovvia conseguenza che in un periodo nel quale si cerca di eludere tutto ciò che la religione cattolica ha precluso, dallo stesso laicismo alle religioni alternative, può avvenire che in futuro anche altre religioni si sentiranno in diritto di esprimere il loro dissenso, accompagnato dall’esigenza di essere inseriti nella cultura. Ci vuole la violenza per arrivare a questo? È veramente un cattivo insegnamento allora, che solo la nostra fede può accogliere e comprendere ma che non potrà mai essere inserito in un tentativo di reciprocità che fino ad ora è stato assente nell’Islam. Nel secolo contraddistinto dal crollo delle dittature, la sinistra europea sta ora cercando di imporre la dittatura della laicità e del dialogo a tutti i costi.