«L’Unità» censura una vignetta di Staino

da Milano

«Papà, ma tu voti Veltroni per disciplina di partito?». Risposta: «Ma quale partito? Per disciplina e basta». È questa la vignetta che Sergio Staino aveva preparato per la prima pagina de L’Unità di domani proprio alla vigilia delle primarie per la leadership del nuovo soggetto politico. È stato lo stesso vignettista, intervistato da Daria Bignardi alle Invasioni barbariche di La7, a spiegare senza nessun rancore che la direzione del giornale ha scelto di non pubblicare questa vignetta perché ritenuta troppo «forte politicamente».
Il giornale fondato da Gramsci pubblicherà ha deciso invece di pubblicare una vignetta più «tenera» nei confronti del Partito democratico. Staino non ha affatto drammatizzato la circostanza ed ha anzi spiegato che è normale che sulle vignette da pubblicare in prima pagina di un giornale ci sia un confronto e una discussione con l’autore.
Sta di fatto che un episodio così dimostra una certa ipersensibilità nella del giornale fondato da Gramsci alla vigilia della nascita del Partito democratico.