L’unità socialista resta sulla carta

No, l’unità dei socialisti è rimasta sulla carta di qualche comunicato. O forse addirittura nelle speranze di chi l’aveva scritto. Il nuovo Psi non ci sta. Non vuole fare la stampella di nessuno e preferisce seguire la sua strada, indipendente da tutti, equidistante dai due «poli». E così dice no alle primarie, spiega i motivi della sua mancata partecipazione alla corsa della sinistra per il candidato unitario, invita gli elettori socialisti a disertare oggi le urne dell’Unione.
La segreteria provinciale del partito, guidata da Gianfrancesco Sanna, spiega di voler «invertire la rotta» per puntare a una discontinuità politica e di interessi rispetto al passato. Per questo denuncia «il tranello delle primarie» prendendo proprio a pretesto le polemiche sorte tra gli stessi partiti di sinistra sui diversi equilibri interni e sugli appoggi ricevuti dai vari candidati alle primarie stesse.
Il nuovo Psi però lancia soprattutto un appello agli «altri» socialisti, quelli dello Sdi, che invece parteciperanno oggi alle primarie. «Chiediamo allo Sdi - scrive Sanna - di continuare la strada intrapresa per il rilancio della questione socialista e dell’identità del socialismo liberale che si fonda sull’autonomia e non può confluire in aggregazioni ulivistiche o dell’ipotizzato partito democratico e di comprendere che la partecipazione alle primarie è un errore, prefigurando scelte precostituite».