L’Università ospita il concerto che canta «più sbirri morti»

In principio fu il «-6», per salutare l’assassinio di altrettanti militari italiani a Kabul. Il cartello era esposto sulla vetrata dell’Humpty Dumpty, un collettivo studentesco che occupa, abusivamente quanto tranquillamente e al riparo da seccature, i locali dell’università. Ora l’incitamento ad uccidere «sbirri» e rivali politici entra direttamente nelle aule delle facoltà. A ritmo di musica.
E Genova osserva. L’Università non interviene, anzi addirittura autorizza l’adunata. Genova osserva come osserva l’immancabile gruppetto anarchico che cerca di impedire alla Lega Nord di raccogliere firme in difesa del crocifisso. E nel dubbio, la sindaco Marta Vincenzi, attacca gli attivisti del Carroccio.
Il clima è questo e la tolleranza verso chi usa la violenza, non solo verbale, è il segnale più preoccupante. Ieri nell’aula «M» di via Balbi 4 è andata in scena addirittura la farsa dell’okkupazione. Un’assemblea di un collettivo studentesco di estrema sinistra era stata già autorizzata dall’ateneo, ma fin dalla sera precedente i giovani avevano occupato il locale. Dall’Università nessuna richiesta di sgombero o di intervento è stata rivolta alla polizia. Alle 17 si è svolto il previsto incontro culminato in una cena vegana e poi nell’immancabile concerto. Ma proprio nel dopo cena era destinato ad arrivare il peggio. Perché sul «palco» dell’Università di Genova sono saliti quattro gruppi decisamente «alternativi». (...)