L’Università della pace che crea Nobel

Arrivano da lontano perché vogliono andare lontano. Sbarcano dalla Cina, dal Congo, dalla Svezia, dagli Stati Uniti, e poi Israele, Libano, Bosnia. C’è una scuola unica al mondo qui a Ciudad Colon, in Costarica, a 30 chilometri dalla capitale, San José, una scuola speciale che prepara il futuro del pianeta. E tutti vogliono far parte del domani. Upeace è la prima università per la Pace nel mondo voluta dall’Onu, ed entrare qui dentro non è facile. Gli studenti sono solo 137, provengono da 37 Paesi diversi, sono stati scelti tra gli oltre 500 che hanno presentato domanda. Per essere ammessi bisogna avere una laurea, ottimo inglese e forti motivazioni, un esame d’accesso apre le porte a un corso di alta specializzazione di un anno solo, si studia Sicurezza ambientale, Diritto internazionale, Sviluppo sostenibile, vengono da tutto il mondo anche gli insegnanti, orgogliosi di essere qui. Upeace ha ormai quasi trent’anni, è nata da un regalo, 300 ettari di parco che Cruz Rojas Bennett donò, per costruirci una scuola, a Oscar Arjas Sanchez poi presidente della Repubblica e premio Nobel per la Pace, ed è diventata internazionale per volontà di Kofi Annan. Chi viene qui, a vivere e studiare in queste palazzine bianche come una colomba, lo fa per imparare a disinnescare i conflitti del mondo, per studiare un nuovo modo di fare politica, per vedere come si può scongiurare, sempre sia possibile, follie nuove e antiche. Il punto di arrivo è il Palazzo di Vetro, il ministero degli Esteri, la carriera diplomatica. Molti vengono da situazioni difficili, Libano, Bosnia, Medio Oriente, c’è chi tiene sempre gli occhi bassi, c’è chi vuole fare amicizia con tutti, tutti diversi eppure tutti così uguali. Sono ragazzi tosti. Discutono, si confrontano, litigano. Ma sono qui solo per fare pace.