L’uomo che ha stravolto il menu del mondo

Finita l’onda lunga delle celebrazioni, resta un’ultima cosa da dire su Steve Jobs: davvero ha cambiato le nostre esistenze? Premesso che nessuno in vita è un santo e che chi fa l’imprenditore - seppur illuminato - ha come obbiettivo vendere prodotti, la passione, la commozione e l’interesse che ha suscitato l’addio al capo di Apple non può significare che il mondo è impazzito. È vero: piangiamo in fondo per delle persone che non conosciamo affatto, ci commuoviamo, li sentiamo come fossero nostri parenti, parteggiamo per loro. Ed ora, perfino, per chi ha provato questi sentimenti in questi giorni, sembra quasi che manchi qualcosa. Un’Idea. Ma Jobs, del resto, come altri grandi del passato, del presente e del futuro, è una proiezione del nostro io, proprio di quell’«i» che fa parte dei prodotti Apple. Chi in fondo non vorrebbe essere geniale, chi davvero vorrebbe vivere la propria vita in un modo più coraggioso, chi sente di poter cambiare il mondo? Ecco, lui l’ha fatto per noi ed è per questo che lui, in parte, è noi. Poi, tecnologicamente parlando, le critiche non sono mancate e magari - dal punto di vista tecnico - c’è pure chi ha ragione. La santificazione di un personaggio ha il rovescio della medaglia e neppure Steve Jobs, per quanto grande o spietato sia stato, non può sottrarsi a questo. Resta però appunto la domanda iniziale. E la risposta è arrivata subito il giorno dopo la sua morte, in un ristorante di Milano, a pranzo: là dove gli iPhone erano in mano ad almeno il 70 per cento dei clienti, a un certo punto è arrivato un cameriere e al posto del solito listino con le pietanze del giorno ha porto un iPad. Già, c’era l’AppMenu, che il cameriere ha spiegato con tono sussiegoso e nel quale si trovava tutto, dagli antipasti ai dolci, con tanto di spiegazione degli ingredienti e di foto del piatto. Ecco, proprio in quel momento, l’analisi finale su Steve Jobs e sul suo mondo molto style ha preso forma. Perché se forse qualcuno pensa che non sia vero che ci ha cambiato la vita, si può certo però almeno dire che una cosa l’ha fatta: ha stravolto il menu. Del mondo.