L’uomo che insegnò a leggere all’Italia

Arnoldo Mondadori (Poggio Rusco, Mantova, 1889 - Milano, 1971) è stato uno dei più grandi editori italiani del Novecento. Iniziò la sua attività a Ostiglia, nel 1907 (e dal ’19 a Milano). Con i suoi libri, collane e riviste ha segnato, forse più di ogni altra casa editrice, la storia culturale del nostro Paese. Dal 1991 la Mondadori fa parte del gruppo Fininvest. Cristina Mondadori (la quarta figlia di Arnoldo, sorella di Alberto, Giorgio e Laura) ha raccontato la sua storia personale e quella della dinastia nel libro Le mie famiglie (Bompiani, 2004) i cui proventi d’autore sono devoluti alla Fondazione Benedetta D’Intino a difesa del bambino e della famiglia di cui è presidentessa (www.benedettadintino.it). Nata nel 1992 per iniziativa delle famiglie Mondadori, D’Intino e Formenton in ricordo della piccola Benedetta, la Fondazione opera per migliorare la qualità della vita di bambini e adolescenti con disagio psicofisico. Tra le ultimissime pubblicazioni riguardanti Arnoldo Mondadori - alla cui memoria è dedicata la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori che ha sede in via Riccione 8 a Milano - da segnalare il volume di Franco Di Tizio D’Annunzio e Mondadori. Carteggio inedito 1921-1938 (Ed. Ianieri, pagg. 380, euro 28) che ricostruisce il rapporto di amicizia tra il poeta negli anni del tramonto e Arnoldo nel periodo della giovinezza e dell’ascesa nell’editoria italiana.