L’uomo chiave Cassano non pervenuto

Segnalato Memut Oezil a Madrid, non pervenuto Antonio Cassano a Brema. Notte stregata per il barese, notte velenosa per la Sampdoria che trova la luce all'ultimo respiro con la testa di Pazzini. La squadra di Di Carlo esiste e resiste per un’ora, è pure jellata, prende un palo sempre con Pazzini, dopo un gol annullato allo stesso attaccante (l'unico vero presente) per off side nella prima parte, si arrende, barcolla, sbanda, crolla nel secondo tempo, sotto il colpo da superenalotto di Fritz per un errore grossolano di Tissone, il raddoppio di Frings su rigore con il rosso a Lucchini per trattenuta da repertorio delle nostre aree di rigore e l’ennesima beffa antitaliana del peruviano Pizarro.
La Champions boccia Cassano, bloccato, emozionato, mai in partita, incapace di dribblare un avversario in qualunque zona del prato, fuori da qualunque idea offensiva. E’ il discorso di sempre, al barese manca un soldo per fare una lira; nella tana che fu del turco tedesco emigrato a Madrid, Antonio Cassano manca l’esame europeo, tradisce la propria squadra, si offre al ghigno di chi lo aveva lasciato a casa per il mondiale sudafricano, vede sfumare il sogno di correre insieme con le altre grandi, sgonfia il progetto di Garrone che vede svanire anche il bottino multimilionario che avrebbe garantito il passaggio al turno ufficiale di Champions.
Tre a uno, dunque, un risultato aspro, due gol da recuperare non sono tanti, ma sembrano troppi, quasi una montagna per una Sampdoria che non ha le gambe, ancora, e nemmeno la testa per una competizione di livello. Sembra addirittura che la squadra ligure abbia dimenticato di colpo le lezioni di Delneri, in una sola sera ha cancellato una stagione fantastica che l’aveva portato a conquistare un posto nel torneo più importante. Segnare due gol a Genova, tra sei giorni, senza subirne nessuno, sembra un’impresa possibile ma ci dovrà essere anche Cassano.
Il calcio italiano prende un’altra sberla, stasera toccherà alle altre in Europa league, Napoli, Juventus e Palermo ma la prova della Sampdoria a Brema sembra un segnale di allarme. Il gol di Pazzini, trascurato da Prandelli nella prima convocazione della nuova Italia, è, al tempo stesso, un segnale di speranza. Complimenti ai dirigenti tedeschi: in due anni hanno portato a casa 40 milioni di euro vendendo un brasiliano alla Juventus e un turco naturalizzato al Real Madrid, restando comunque in Champions.