L’uomo giallo, simbolo dell’americano medio che sopravvive ai tempi duri con semplicità

Per il Sunday Times è la «più grande creazione moderna nel mondo dei cartoni animati». Homer Simpson è ormai un eroe della nostra era. L’inglese Channel 4 lo ha incoronato personaggio di tutti i tempi. Rappresenta l’americano medio che nel Paese della crisi mantiene sempre l’ottimismo, anche nella sua ingenuità, nella sua ignoranza, nel suo cinismo, nella sua pigrizia. È il padre famiglia della classe operaia americana. Marito di Marge, ha una relazione complicata con ciascuno dei suoi tre figli, Bart, Lisa e Maggie, tutti con una diversa personalità. Lavoratore pigro e svogliato, Homer passa molte sue serate a bere birra da Moe’s o davanti al televisore, telecomando alla mano. È costantemente invidioso dei propri vicini, i Flanders, e molto irascibile, soprattutto quando suo figlio Bart è nelle vicinanze. Non ha nessuna qualità apparente, è una «catastrofe umana», scrive il Times. Eppure, ha una devozione speciale per la famiglia e il suo costante buon umore e il suo semplice ottimismo lo rendono immune da qualsiasi crisi. Il suo motto: «Nessun problema è così grande da non poter essere ignorato»