L’uomo di Di Pietro è il legale di Riina e dei fedeli del superboss

Nel paese della mafia sanguinaria che diede i natali ai vari Liggio, Riina, Bagarella e Provenzano, sotto i riflettori ci finisce pure lui, Antonio di Lorenzo, segretario cittadino della Lista Di Pietro, avvocato dei familiari di Totò Riina e dei «postini» di Provenzano appena arrestati. È stato assessore per un giorno, racconta. «Ero in una lista civica, mi dimisi subito perché fui oggetto di attacchi feroci dovuti all’incarico di difensore del figlio di Totò Riina, Giovanni, in galera per omicidio. Adesso che, diciamo così, sono libero da impegni istituzionali, non vedo niente di male a difendere queste persone appena arrestate per aver favorito Provenzano». Non vede incompatibilità? «Assolutamente, faccio il mestiere di avvocato, sono l’unico penalista a Corleone, se lavoravo a Milano mi sarei occupato di tangenti e bilanci falsi. Ho difeso anche il professor Leoluca Miceli, condannato a quattro anni perché vicino a Pino Lipari da cui avrebbe ricevuto l’incaricato di portare i soldi per il sostentamento dei familiari di Riina e Provenzano». E Antonio Di Pietro che dice? «Nulla, è dalla mia parte. Non ha mai avuto niente da ridire». Nemmeno Leoluca Orlando, che con Di Pietro s’è candidato e che spesso ha avuto da ridire sugli avvocati-politici che difendono i mafiosi? «Nemmeno, ci mancherebbe pure. E comunque io sto più con Tonino che con Leoluca»». Nel salotto di casa il legale parla anche dello sfogo della moglie di Marino, il vivandiere di Zu Binnu: «È venuta da me in lacrime, non si capacitava di quello che era successo, piangeva a dirotto. Quanto a Bernardo Riina, anche lui arrestato stamattina (ieri, ndr), so poco, è stato un mio cliente otto anni fa quando seguii la riabilitazione per una vecchia misura di prevenzione. So che forse è un lontano parente di Totò Riina, l’ho visto spesso in strada qui a Corleone, sa... ci conosciamo tutti, almeno di vista. Sia Marino che Riina Bernardo, a detta di tutti in paese, erano brave persone. Specie Marino - continua l’avvocato - noto per offrire la mattina presto, nella sua azienda, la zabbina, la ricotta ancora liquida». L’avvocato ci tiene a chiudere così: «Spesso siamo chiamati a fare scelte difficili ma le persone perbene possono stare benissimo davanti al Diavolo e davanti a Dio».