L’urlo di Cicchitto: «Roma fa schifo»

«Questa è una città che fa schifo, con traffico e fognature che non funzionano». A dirlo non è l’uomo della strada, colui che queste cose le pensa e non si preoccupa di affermarle ogni giorno al mercato, suo bus o alla posta. Ma Fabrizio Cicchitto, coordinatore di Forza Italia, che ieri nel corso di una seminario organizzato dal suo partito ha così voluto «condannare» l’amministrazione Veltroni per le condizioni in cui si trova la capitale. Un sasso lanciato contro il sindaco e contro chi gli suona quotidianamente la fanfara. «Quella di Veltroni - ha detto Cicchitto - è una politica inadeguata, nascosta dai grandi giornali locali come il Messaggero e Il Tempo».
Sembra la favola del Re nudo, quello che girava per il suo regno senza vestiti. Nessuno, per piaggeria, per paura, per intontimento, grida allo scandalo, finché un bambino candidamente grida: «Il re è nudo!». «La città fa schifo!», ha gridato ieri Cicchitto, cosa che tutti hanno davanti agli occhi ma nessuno - a parte poche eccezioni - scrive. E un coro si è levato, a interpretare quello che tutti sanno ma nessuno dice. «Sì, la città fa schifo!», ha confermato Stefano De Lillo, consigliere regionale di Forza Italia: «Roma non funziona. Né come sistema urbano, basti pensare alla viabilità e alla urbanizzazione senza infrastrutture degli ultimi dieci anni, né come servizi, come dimostrano le continue denunce dell’Authority di controllo delle aziende municipalizzate, Per non parlare delle proteste reali ma ignorate di interi quartieri contro la Giunta capitolina, né come sistema sociale, stando alle convivenze forzose e improbabili di quartieri residenziali e campi nomadi e al destino di disperazione fatto di abusivismo residenziale e commerciale che Roma offre agli immigrati». «La città fa schifo!», gli urla dietro Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio: «Il gruppo di Forza Italia al Comune di Roma è assolutamente d’accordo con l’onorevole Cicchitto. Sono passate due consiliature di Rutelli e ora altre due di Veltroni, e ancora prima Vetere, Argan e tanti altri ma i problemi grossi di Roma sono sotto gli occhi di tutti». «Piuttosto - aggiunge - quello che è davvero vergognoso e indecoroso è il silenzio che copre tante battaglie di opposizione da parte di una informazione che dovrebbe essere attenta ai veri problemi e agli interessi dei cittadini. Coloro che si scandalizzano per le parole di Cicchitto, per esempio, si confrontino con Forza Italia sui problemi dell’emergenza rifiuti, della battaglia che Forza Italia sta facendo contro il termovalorizzatore a Malagrotta».
Naturalmente il centrosinistra mette il muso. «A fare schifo è la politica che Forza Italia, di cui Cicchitto è un esponente di spicco, negli anni del suo Governo ha riservato alla Capitale ed ai suoi cittadini. Politica basata su uno schifoso accordo di potere con la Lega, che ha visto un ingente taglio di risorse alla città», dice Enzo Foschi, consigliere Ds-Ulivo alla Regione Lazio. E mentre Roberto Giachetti, coordinatore romano della Margherita, parla di «volgarità inaccettabili» che «oltrepassano i limiti della contesa politica», Angelo Bonelli, presidente dei deputati Verdi, dà del lumbard all’esponente di Forza Italia: «Cicchitto ha raccolto il testimone della Lega e si erge ad accusatore della Capitale con toni peggiori di quelli di una camicia verde».
Risponde Cicchitto: «A Giachetti e Bonelli sono saltati i nervi, per cui non solo danno in escandescenze ma dicono anche parole in libertà. In discussione non è Roma come città ma la gestione del Comune, che è pessima per quelle cose prosaiche ma concrete che sono il traffico, i trasporti, le fognature, la pulizia, eccetera e che non sono riscattate da dieci mega-spettacoli. Capiamo che dire che il re è nudo è un sacrilegio, ma è ormai giunto il tempo di parlare non solo dei bei romanzi di Veltroni ma anche della gestione reale di questa città».