L’urologo tifoso non vede gli attributi

Non è arrivato, stavolta, il bacio pre-partita tra Alfredo Biondi e il presidente Preziosi. È stato una specie di «bacio della morte», invece del solito «bacio della speranza». E sì che Preziosi aveva iniziato bene la giornata, dopo la rabbia vissuta dopo la partitaccia di Parma, ancorché in vacanza su spiagge assolate, aveva deciso di vivere questa vigilia accanto ai suoi, diciamo così, ragazzi: ed era arrivato allo stadio sullo stesso pullman della squadra. In morbida giacchetta grigia, sperava nel rilancio: invece no, solo una forte delusione. Non è servito l’incoraggiamento del su «angelo custode», avvocato Mascia. Un pomeriggio terribile! E tanta delusione è corsa anche fra le poltrone della tribuna. C’era anche un inviato di Prandelli: che mai avrà visto di interessante? Delusione sui volti di Gianni Blondet, di Alessandro Vaccaro. Non mancava il principe degli urologi ed anche esperto di sessuologia, professor Marco di Pierro. Si era letto sui giornali che ben 45mila genovesi sono affetti da disturbi «erettili». Scherzando anche un po’ si diceva: «Ci saranno fra quelli anche i giocatori genoani? Visto che quei famosi... attributi non si sono visti?». Insomma, per esorcizzare la delusione, qualche battuta era l’unica salvezza. Così come ci si è stropicciati gli occhi davanti a quella splendida creatura che è la moglie di Zé Love Eduardo seduto in tribuna con una gran voglia di giocare, visto che di «bomber» al Genoa nemmeno l’ombra. E a proposito di bomber, si è ascoltata una voce... dirigenziale che in un momento di depressione si chiedeva: «Ma come si fa a comprare un giocatore come Pratto? Il Genoa aveva Floro Flores, Boselli, Destro, Paloschi, forse anche Acquafresca... com’è possibile andare a prendere Pratto? E il povero Malesani che può fare con simili prodotti umani?».