L’uscita di O’Neal costa 200 milioni

da Milano

Il ben servito al presidente e ad Stan O’Neal potrebbe costare a Merrill Lynch fino a 200 milioni di dollari. Lo rivela un documento depositato presso le autorità regolatorie Usa. O’Neal è finito nel mirino dopo la perdita trimestrale denunciata dalla società di 2,23 miliardi di dollari, legata a svalutazioni di asset per circa 8 miliardi collegate alla crisi dei mutui, e ieri sera si attendeva la comunicazione ufficiale della sua uscita di scena. In assenza di eventuali acquisizioni Merrill Lynch non ha accordi di liquidazione con i dirigenti, quindi ogni eventuale buonuscita è a discrezione del comitato per la remunerazione, che include due membri vicini al ceo: Chubb Corp, un ex collega di O’Neal in General Motors, e Alberto Cribiore, fondatore di Brera Capital Partners. Anche senza un’eventuale liquidazione, comunque, il top manager può contare su un bel gruzzoletto in termini di azioni comuni, azioni vincolate, stock option, incentivi, benefit previdenziali. Mentre il titolo Merrill Lynch perde terreno in Borsa (a metà giornata in calo dello 0,64%). E la crisi dei mutui statunitensi si ripercuote anche sul colosso bancario svizzero Ubs, che ha avvisato gli investitori di possibili contraccolpi sui risultati del quarto trimestre.