La7 arruola Paolini e ripesca Rula Jebreal

Confermati gli altri cavalli di razza: Ferrara, Chiambretti, Bignardi E Luttazzi prepara il terreno: «Farò satira senza controlli»

da Milano

Dunque, Daniele Luttazzi è la new entry della famiglia de La7. «In questi sei anni ho rifiutato diverse proposte da emittenti satellitari», ha confermato lui in un’intervista ad «Articolo21» «proprio perché per loro sarebbe stato un problema affrontare satiricamente temi quali la politica e la religione. Su La7 avrò carta bianca. Niente controlli, come è giusto che sia. La satira controllata che satira è?». In autunno, dunque, Luttazzi non potrà più fregiarsi del titolo di «epurato».
Ma la televisione del gruppo telefonico ha problemi più urgenti che pensare alle eventuali querelle che potrà suscitare il nuovo talk show. Per mandare in onda programmi, deve sapere chi sarà il suo editore: nelle prossime settimane si giocherà la partita della eventuale cessione a gruppi editoriali diversi da Telecom. «Noi siamo tranquilli - dice il direttore Campo Dall'Orto - Sappiamo di fare una tv di qualità e qualunque sia il nostro destino è difficile pensare che si voglia smantellare questo gioiellino». Dunque, La7 affronterà la prossima stagione aggiungendo alla sua squadra nomi importanti senza perdere per strada nessuno di quelli che l'hanno caratterizzata in questi anni. E, quindi, Lerner (L'infedele), Ferrara (Otto e mezzo), Bignardi (Le invasioni barbariche), Crozza (Crozza Italia). Chiambretti tornerà con Markette da gennaio: prima sarà impegnato a preparare Sanremo di cui è conduttore insieme a Baudo. Un acquisto con cinque stelline è Marco Paolini, il grande attore rimasto impresso al pubblico televisivo per trasmissioni come quella sulla tragedia del Vajont. Lui e Massimo Coppola (volto dei giovani di Mtv) indagheranno su temi sociali (una puntata potrebbe essere dedicata alla vicenda della base Nato di Vicenza) e sarà protagonista di una serata evento (il 30 ottobre) sulla ritirata di Russia tratta dal Sergente nella neve di Rigoni Stern. Rula Jebreal rientra dopo l'esperienza con Santoro a Annozero: per lei quattro puntate sulla pena di morte, dal 16 settembre. Programmi nuovi: L'impostore, una inchiesta beffa sul mondo della politica e Delitti, sedici puntate storiche. Per la prima volta si vedrà in una rete generalista Arancia meccanica, il capolavoro di Stanley Kubrick, in seconda serata perché vietato ai 14 anni. Tra le serie nuove Dirt (protagonista Courtney Cox) e Now che indagano sui vizi dei protagonisti del jet set hollywoodiano. Infine, resta centrale nel palinsesto della rete l'informazione con il Tg guidato da Antonello Piroso e Omnibus. Dal 19 ottobre torna Tetris, lo show politico-provocatorio di Luca Telese (venerdì in seconda serata).
Insomma La7, come riassume Campo Dall'Orto, è una rete che si fonda su una forte identità, capacità di coinvolgere il pubblico, libertà e anarchia concessa alle persone che ci lavorano e che, seppur di poco, è cresciuta negli ascolti arrivando al 3,2 per cento dello share. Con questa carta d'identità si prepara alla sfida del futuro che passa soprattutto attraverso la tecnologia (vista le possibilità della casa madre) in attesa di conoscere il proprio destino.