Un laboratorio per i talenti in arrivo da tutto il mondo

nostro inviato a Parigi
La Fabbrica del vapore come residenza per accogliere giovani talenti dell'arte contemporanea provenienti da tutto il mondo. È già pronta la foresteria con otto posti, ma presto il numero potrebbe salire. E, in un momento di rapporti difficili con la comunità di Paolo Sarpi, il primo invitato potrebbe essere proprio un artista cinese. L'idea durante la visita al Centre international d'accueil et d'echanges des Récollets di Parigi. Un luogo dove, grazie alla collaborazione tra la Dena Foundation for contemporary art (organizzazione non profit per la diffusione dell'arte contemporanea), il Comune, l'Accademia di Brera e il Centre culturel français di Milano, trovano ospitalità talenti in erba a caccia di un'ispirazione e della possibilità di far conoscere al mondo le proprie opere. O il proprio talento critico, dato che oltre a pittori e scultori, questa possibilità è offerta anche ai curatori diplomati al master di Brera in Organizzazione e comunicazione delle arti visive. Ragazzi a cui la borsa di studio offre l'occasione di lavorare in una mitica istituzione come il Centre Pompidou, a fianco dei maestri nell'organizzazione di mostre e rassegne d'arte. Come Francesca Di Nardo che, dopo il periodo di stage, a Parigi si è fermata. O la curatrice Mariacristina Ferraioli oggi al Pompidou come ricercatrice per la mostra sul «Sacro» da allestire nel 2008.
Il cuore di questa scommessa è l'ex monastero fondato nel 1604 da Enrico IV. Convento degli elemosinieri, poi caserma e ospedale militare, oggi rivive come centro internazionale di accoglienza per giovani artisti. Ma non solo, dato che qui le più prestigiose istituzioni culturali ospitano studenti, ricercatori e professori provenienti da tutto il mondo in un suggestivo melting pot di pittori, fisici, astrofisisci, matematici o biologi che parlano tutte le lingue del mondo. E così lì dove c'erano le celle, tutt'altro che monacali, oggi ci sono le abitazioni e gli studi. Al terzo piano, con la vista sull'architettura della Gare de l'Est e le cupole del Sacro Cuore, vivono i ragazzi selezionati dalla Dena Foundation. Giovani artisti crescono, dunque, grazie a quella che sta diventando una rete europea che collega i punti nevralgici dell'estetica contemporanea. «Una grande opportunità - spiega Terzi che, appena insediato, ha raddoppiato i finanziamenti per il progetto - per giovanissimi autori e curatori che vivono in prima persona un'esperienza professionale di altissimo livello». Saranno sempre di più, annuncia la presidente di Dena Foundation Giuliana Carusi Setari, tra artisti, designer e curatori i giovani artisti che da quest'anno partiranno non solo per Parigi, ma per l'Istituto superiore di arti visive diretto da Hans Martens a Gent, in Belgio e Futura, il centro per l'arte guidato da Alberto Di Stefano a Praga. E intanto premia con l'Art Award 2006 il giovane talento britannico Ryan Gander. L'opera vincitrice? Chiusa in una cassaforte e in mano a un notaio il contratto che prevede l'apertura tra cinquant'anni. Chi vivrà godrà. «Milano è la caffeina d'Europa», conclude in italiano chi presenta la cerimonia.