Il Labour pensa al dopo-Blair

Si sono ufficialmente aperti i lavori dell’undicesimo congresso del Partito laburista britannico a Brighton, località balneare sul Canale della Manica. A dominare l’agenda ufficiale del Labour, che nel maggio scorso ha conseguito la terza vittoria consecutiva alle elezioni, saranno le riforme della sanità, della pubblica amministrazione e del sistema scolastico. Ma è l’altra agenda, quella non ufficiale, che alimenta il dibattito. La domanda che si pongono i delegati laburisti riguarda la successione a Tony Blair, che più di una volta ha sottolineato la sua intenzione a non ricandidarsi a premier nel 2009 e a lasciare - forse prima - la guida del partito a Gordon Brown, il cancelliere dello scacchiere. Proprio Gordon Brown ieri ha assicurato che se dovesse diventare premier dopo una eventuale affermazione nel 2009, si inserirà nel solco tracciato da Blair.