Lacrime e autorità ai funerali solenni dei due agenti caduti

Le bare, ricoperte da due bandiere dell’Italia, portate a spalla dai compagni del I reparto volo di Pratica di Mare e il picchetto d’onore della polizia schierato sul sagrato della basilica di Santa Maria degli Angeli: istantanee dei funerali solenni che si sono svolti ieri in onore dei due poliziotti, l’ispettore capo Eliano Falivene e il comandante Giovanni Liguori, morti nell’elicottero precipitato martedì scorso a Santa Palomba.
Una cerimonia commossa, una «grande famiglia», come ha definito il corpo di polizia il capo Antonio Manganelli, che piange uno dei suoi «equipaggi migliori». A rendere omaggio ai due agenti una folla di cittadini. Tra le autorità il viceministro dell’Interno Marco Minniti, il sottosegretario Marcella Lucidi, il capo di gabinetto del Viminale Gianni De Gennaro, il sindaco Walter Veltroni, il prefetto Carlo Mosca, il questore Marcello Fulvi, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini. Nel coro della sua omelia, il vescovo di Albano monsignor Marcello Semeraro si è rivolto ai familiari e ai parenti delle vittime e a tutta la polizia esprimendo la sua solidarietà.
Il responsabile del settore aereo della polizia Domenico Trozzi, ha ricordato nel corso delle esequie le figure di Falivene e Liguori dicendo che quanto accaduto «non sarebbe dovuto succedere» e che «l’equipaggio non ha fatto nulla perché accadesse ciò».