L'addio alla carriera del campione olimpico e mondiale Brugnetti

Allo stadio dei Marmi di Roma, durante il «Trofeo Energest», il marciatore milanese salutato da colleghi che hanno fatto la storia di questa disciplina, da Damilano a Perricelli passando per Didoni, Schwarzer, lo spagnolo Garcia e il polacco Korzeniowsky

Il campione olimpico e mondiale di marcia Ivano Brugnetti ha detto addio all'attività agonistica. Pur senza schierarsi sulla linea di partenza del «Trofeo Energest», 6ª prova del Grand Prix, organizzata dalle Fiamme Gialle nell'ambito delle iniziative per ricordare i cento anni di impegno nello sport della Guardia di Finanza, ha simbolicamente concluso la sua carriera. A salutare il campione gialloverde allo stadio dei Marmi di Roma erano presenti i più autorevoli rappresentanti della storia della marcia italiana quali, Maurizio Damilano, Giovanni Perricelli, Michele Didoni, Sandro Bellucci, Antonio La Torre e Vittorio Visini, nonché due dei più grandi interpreti della marcia internazionali come lo spagnolo Jesus Angel Garcia (6° nella gara assoluta) e il polacco Robert Korzeniowsky. E proprio lo straordinario marciatore polacco (4 ori olimpici nel suo palmares) ha chiuso in un bellissimo giro d'onore, a sorpresa, con Ivano Brugnetti, questa bellissima giornata dedicata alla marcia.
L'evento ha da prima visto coinvolti circa cento giovani marciatori delle categorie esordienti, ragazzi e cadetti maschili e femminili, i quali si sono disputati il «Trofeo Fulvio Villa», e successivamente un nutrito gruppo dei migliori marciatori italiani ed internazionali che si sono contesi il «Trofeo Energest» nelle prove di 10 km maschili e femminili. A vincere le due prove assolute sono stati Giorgio Rubino (Fiamme Gialle) che per gli uomini ha prevalso di pochissimo sull'olimpionico di Pechino Alex Schwarzer (Carabinieri), e Rossella Giordano che si è imposta nettamente fra le donne. A concludere la gara le prove Master maschile e femminile sulla distanza di 3 km.