L'addio di Donadoni alla Nazionale Torna il ct campione del mondo

Il ct esonerato dopo l'incontro con il presidente federale Abete. Applicata la clausola sullo scioglimento del contratto: &quot;Nazionale, esperienza magnifica. La rifarei subito&quot;. Al suo posto torna il tecnico campione del mondo. <a href="/a.pic1?ID=271935" target="_blank"><strong>La Spagna &quot;mata&quot; la Russia: 3 a 0
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Roma - Roberto Donadoni non è più il ct della nazionale. Meno di tre ore per dirsi addio. Poco più di una per annunciare il nuovo commissario tecnico: Marcello Lippi. La comunicazione ufficiale arriva dalla Federcalcio, al termine dell'incontro tra Abete e il tecnico che ha guidato la nazionale a Euro 2008. E' durata due anni l'esperienza del tecnico bergamasco sulla panchina azzurra. L'ex ala sinistra del Milan ha fatto da intercapedine tra Lippi, campione del mondo nel 2006, e Lippi, ancora lui, richiamato a furor di popolo alla guida della Nazionale. La Figc ha esercitato la clasuola che permetteva di far decadere l’accordo stesso entro 10 giorni dall’uscita dell’Italia dall’Europeo. Poco dopo le 18 l'altro annuncio della giornata: "Lippi sarà presentato ufficialmente il 1 luglio". Si tratta del secondo "ritorno" tra i ct azzurri, a 60 anni da Vittorio Pozzo (il ct che vinse due titoli mondiali). Il tecnico viareggino si è lasciato andare a un "Sono molto, molto, molto felice. E sono molto motivato. Alla prossima settimana".

Il rammarico del ct C'è rammarico nelle parole di Donadoni. "Dispiace che un calcio di rigore abbia determinato questa situazione. In questi due anni la mia Italia ha fatto anche qualcosa di positivo, un ultima partita non può cancellarlo". ha detto il ct dopo il colloquio con Abete. "Lippi? Se ne parla da due anni. Ognuno ha il suo modo di proporsi alla gente, non sono io a dover insegnare agli altri come comportarsi. Al presidente Abete non ho chiesto se c’è stato un incontro con Lippi. Ognuno è libero di fare quel che vuole, io non discuto i comportamenti degli altri. Non voglio cadere in mancanza di eleganza".

Saluti "È stata un’esperienza stupenda, la rifarei subito, già domani mattina" ha detto il ct uscente, che ha definito l’incontro con Abete "pacato e sereno. Rifarei tutto, perché tutto quel che ho fatto, l’ho fatto con coscienza - ha aggiunto -. Ringrazio Abete, Guido Rossi, tutto il mio staff. Non mi sono mai sentito solo perché attorno a me avevo, i giocatori, lo staff e tanta gente". Ma perchè al momento di firmare il contratto ha chiesto di tornare alla formula originaria, in primo tempo rifiutata? "Credo nei rapporti con le persone, nei modi e nei tempi giusti. Quando ho capito che c’era la possibilità, ho fatto quelle scelta. Lo dimostra il fatto che ho rinunciato alla penale. Non voglio fare sempre la figura del ragazzo perbene, i soldi fanno comodo a tutti: ma ho dimostrato di credere in altri valori" ha concluso Donadoni, ribadendo che non vi è nessuna buonuscita per l’esaurimento del suo contratto.

L'addio "La Federcalcio - precisa il comunicato - ritiene esaurito il rapporto contrattuale alla naturale scadenza. Il presidente Abete ha ricevuto oggi nella sede della Figc, il commissario tecnico della Nazionale. Nel corso dell’incontro, come annunciato, è stato fatto un bilancio dell’attività svolta negli ultimi due anni e nell’andamento dei campionati europei. Nel confermare a Donadoni sincera stima personale e apprezzamento per la serietà e il qualificato impegno professionale che hanno contraddistinto il suo lavoro alla guida della nazionale, il presidente Abete ha altresì comunicato al tecnico la decisione della Figc di ritenere esaurito il rapporto contrattuale alla naturale scadenza".