L'addio di George Bush: in Texas una festa con 20mila persone

Se n'è andato dopo otto anni, George Bush. Un'ultima mattinata di «lavoro», per congedarsi dalle persone più vicine. E poi lui e la moglie Laura hanno ricevuto, come da tradizione, Barack Obama e Joe Biden, con le rispettive consorti, alla Casa Bianca. Li hanno aspettati, elegantissimi, sulla porta, due baci alle signore, stretta di mano vigorosa fra gli uomini e poi dentro. Il tempo di un caffè, un ultimo caffè da Presidente degli Stati Uniti, prima di lasciare definitivamente il 1600 di Pennsylvania Avenue, dove rimarrà soltanto una lunga nota che Bush ha stilato per Obama. Prima di tornare, subito dopo il giuramento del successore, in Texas. Sempre seguito dalla moglie, in compagnia anche del padre Bush Senior.

E a Midland, dove ha vissuto dall'età di due anni, quando la famiglia si è trasferita dal Connecticut, lo stavano già aspettando: alcune strade chiuse da venerdì e tutti i 20mila biglietti disponibili per la festa del suo ritorno distribuiti per la grande festa nella piazza della cittadina. Fra divertimenti e musica, con i concerti di «Larry Gatlin and the Gatlin Brothers», «Rodney Atkins» e «Lee Greenwood», tre popolari gruppi country, con lui ci saranno quelli che alla festa di Natale alla Casa Bianca ha definito amici. «Il Presidente ha detto che è partito da Midland e che, una volta lasciata Washington, sarebbe voluto tornare, perché qui ci sono i suoi amici e i suoi più grandi supporter - ha detto al giornale locale Sue Brannon, numero uno dei repubblicani locali -. Questo mostra solo che gran gentiluomo egli sia».

In effetti, ad accogliere Bush, che dello Stato del sud-ovest è stato anche governatore, erano in molti. In prima fila il suo successore, Rick Perry, incaricato del discorso di benvenuto. Assenti l'ormai acciaccato Bush padre, che ha detto che «è una festa per il 43esimo Presidente, di cui sono orgoglioso», e il fratello minore, Jeb, sette anni più piccolo, impegnato come governatore della Florida.