L'addio del mondo a Pavarotti

Oltre 50mila persone hanno assistito alle esequie del tenore a Modena, numerosi i vip presenti: Kofi Annan, Prodi, la Fracci, Zeffirelli, Bono degli U2 e molti altri big <a href="/media.pic1?ID=239"><strong><font color="#ff6600">(guarda le immagini)</font></strong></a>. Dirette tv da tutto il mondo. Telegramma del Papa: &quot;Ha onorato il dono divino della musica&quot;. Bocelli canta &quot;Ave verum corpus&quot; di Mozart. Emozioni per le note di &quot;Vincerò&quot; e il passaggio delle Frecce Tricolori all'uscita del feretro dal Duomo. Il messaggio della piccola Alice

Modena - Un lungo applauso accompagna la bara di Luciano Pavarotti mentre viene portata fuori dal Duomo di Modena. A battere le mani, i presenti in chiesa ma anche la folla in piazza. Il soprano Raina Kabaiwanska abbraccia a lungo una delle figlie del maestro. Gli altoparlanti diffondono le note di "Vincerò" interpretate dal maestro. In cielo volano le Frecce Tricolori e dalla folla sale un altro applauso. Grandi emozioni per l'ultimo saluto al maestro.

I canti del suo primo coro L'Ave Maria di Verdi, cantata dal soprano Raina Kabaiwanska, ha aperto la cerimonia funebre di Luciano Pavarotti. Poi il canto d'ingresso, dal "Requiem" di Cherubini, interpretato dalla Corale Rossini dove il maestro mosse i primi passi. La messa è celebrata da diciotto sacerdoti e presieduta dall'arcivescovo Benito Cocchi. Presente, nel duomo di Modena, il presidente del Consiglio Romano Prodi, accompagnato dalla moglie, il vicepremier Francesco Rutelli, il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata e il ministro della Difesa Arturo Parisi.

Kofi Annan e l'ambasciatore Spogli Moltissime le personalità presenti alle esequie del tenore: l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, il direttore generale della Fao Jacques Diouf, l'ambasciatore americano Ronald Spogli e, in rappresentanza della Commissione Ue, il commissario della Cultura Jan Figel. Tanti i vip, moltissimi dei quali grandi amici di Pavarotti, Bono, leader degli U2, Franco Zeffirelli, Carla Fracci, Joe Volpe, direttore del Metropolitan di New York.

Il telegramma del Papa "Appresa la triste notizia della scomparsa del tenore Luciano Pavarotti il sommo Pontefice esprime sentimenti di cordoglio per la dipartita del grande artista che, con il suo straordinario talento interpretativo, ha onorato il dono divino della musica". È il testo del telegramma inviato dalla Segreteria di Stato del Vaticano, firmato dal cardinale Tarcisio Bertone. "Nell'affidare la sua anima alla misericordia di Dio, il Santo Padre invoca, per i famigliari e quanti lo hanno avuto caro, il sostegno della speranza cristiana che sola può lenire il dolore per la grave perdita e invia a lei e ai partecipanti al rito esequiale la confortatrice benedizione apostolica".

Le disposizioni del maestro per il suo funerale Pavarotti aveva lasciato alcune disposizioni per il suo funerale: voleva essere vestito con gli abiti di scena, quello smoking - con il papillon bianco - con il quale lui aveva calcato la scena nei suoi ultimi concerti. Nella bara, di acero, è stato messo il grande fuoulard bianco che il tenore amava tenere in mano quando cantava. Il maestro è stato truccato, come se dovesse andare in scena. A ricoprire la salma un velo rosa con la chiave di violino.

I messaggi delle figlie "Papà mi hai tanto amato, so che mi sorreggerai e sempre io ti porterò vivo nel mio cuore bambino". È questo l’affettuoso messaggio contenuto nella preghiera della figlia più piccola di Pavarotti, Alice, letta dalla moglie. Nicoletta, insieme con Alice, ha ringraziato il marito "per la sua voglia di vivere, per il suo amore" ricordando quanto fosse "ottimista". Il messaggio ha suscitato un lungo applauso alla folla raccolta davanti ai maxi-schermi di piazza Grande per assistere alle esequie. Poco prima anche le tre figlie avute da Pavarotti con la prima moglie Adua Peroni, Cristina, Lorenza e Giuliana, avevano fatto leggere una preghiera per il padre: "Ti ringrazio, Signore, per i doni concessi a papà" e per avergli regalato "una voce capace di toccare le corde dell’anima".

Prodi: "Un appassionato ambasciatore dell'Italia" "Alla famiglia, alle figlie, alla sua Modena, a cui sempre è rimasto così unito, non possiamo che dire grazie. Grazie di avercelo dato e per averlo condiviso con tutti coloro che nel mondo amano l’arte, la cultura e la nostra Italia, di cui Luciano è stato altissimo e appassionato ambasciatore". Con queste parole il premier Romano Prodi ha ricordato Pavarotti intervenendo al termine della cerimonia funebre. "Le parole - ha detto Prodi - non servono perché a parlare sono l’emozione e il dolore. E tutto dentro di noi e intorno a noi mostra che Luciano Pavarotti è entrato profondamente in tanti momenti della nostra vita. Lo testimoniano gli immensi tributi di affetto giunti a Modena da tutto il mondo, giunti da tutti i continenti. È per me un onore rendere omaggio al suo genio e alla sua generosità a nome di tutta l’Italia".

Orazione funebre al cimitero, poi Adua se ne va Nella piccola cappella del cimitero di Montale Rangone si è tenuta un'altra orazione funebre per Luciano Pavarotti. Al termine della cerimonia Adua Veroni, la prima moglie, ha salutato alcuni dei presenti e ha lasciato il camposanto tra gli applausi dei tanti rimasti all'esterno. A Montale è arrivato anche Vittorio Sgarbi e pure per lui ci sono stati battimani.