«Ladri di biciclette» consigliato ai minori

Che il cinema fosse «l’arma più forte» per il suo potere pedagogico l'aveva già detto Mussolini negli anni Trenta, ma che tra i film fondamentali per la crescita di un bambino ci sia l’italianissimo Ladri di biciclette lo dice il British Film Insitute, che ieri ha reso nota la classifica dei dieci film da vedere assolutamente entro i 14 anni d’età. Il film di De Sica, capolavoro del neorealismo italiano, è l'unica pellicola della nostra cinematografia a comparire nella top ten compilata dall’istituto britannico, che ha consultato 80 esperti di cinema e pedagogia provenienti di tutt’Europa prima di arrivare alla lista completa che ora consegnerà a tutte le scuole britanniche, affinché ne tengano conto nei loro progetti formativi.
Nella classifica, accanto a titoli prevedibili come E.T. l’extra-terrestre di Spielberg - che affronta il tema del «diverso» - e Il mago di Oz di Fleming - in cui Judy Garland compie il suo viaggio iniziatico - vi sono anche film più difficili per un pubblico di giovanissimi come I quattrocento colpi di Truffaut e La morte corre sul fiume, unico film diretto dal grande attore Charles Laughton. Se è facile comprendere come il film autobiografico del maggiore esponente della Nouvelle Vague francese possa essere un esempio per i bambini, alcuni esperti non ritengono opportuno che occhi ancora troppo ingenui vedano il temibile Robert Mitchum nella sua interpretazione del prete psicopatico che minaccia una coppia di orfanelli.
Un altro titolo che provocherà lo scetticismo degli esperti è Fucking Amal, controverso film del regista danese Lukas Moodysson che ha per protagoniste due ragazzine alle prese con le prime pulsioni del loro amore saffico. Il film era stato distribuito in alcuni paesi, tra cui il Regno Unito, con il divieto di visione per i minori di 15 anni.
Anche Iran e Giappone sono rappresentati nella classifica del Bfi, rispettivamente con Dov’è la casa del mio amico?, viaggio di un bambino in una realtà sociale piena di contraddizioni, e La città incantata di Hayao Miyazaki, versione orientale della favola di Alice nel Paese nelle Meraviglie. La Gran Bretagna è presente con Kes di Ken Loach, storia di un bambino della classe operaia che addestra un pappagallo. Secondo Cary Bazalgette, capo del settore istruzione del Bfi, è solo una coincidenza che tutti i film scelti abbiano per protagonisti dei bambini. «In un film per ragazzi, l’importante è che vi sia un punto di vista con cui i giovani spettatori si possano identificare» ha sottolineato la Bazalgette, che ha spiegato come non sia rilevante se quel punto di vista appartenga «a un loro coetaneo, a un animale o a un adulto che si comporta da ragazzino».