Lady Diana, sì alla giuria nell'inchiesta sulla morte

Londra - Mohammed al Fayed ha vinto la sua battaglia: ci sarà una giuria nelle inchieste sulla morte della principessa Diana e del figlio Dodi. Lo ha stabilito l'Alta Corte di Londra, che ha accolto il ricorso del proprietario dei grandi magazzini Harrods e della squadra di calcio del Fulham. Secondo al Fayed, che attraverso i suoi avvocati aveva impugnato la decisione, il fatto che il giudice presiedesse le indagini senza giuria aveva i crismi della scorrettezza.

Il ricorso legale era stato presentato all'Alta Corte di Londra insieme con la famiglia dell'autista Henri Paul (anche lui morto nell'incidente a Parigi) e gli avvocati dell'hotel Ritz della capitale francese (di proprietà dello stesso al Fayed). Il titolare dei grandi magazzini Harrods non aveva gradito la scelta di Dame Elizabeth Butler-Sloss di ascoltare in prima persona le testimonianze e stabilire cosa ha provocato la morte di Lady D e Dodi. "Riteniamo che debba esserci una giuria per aiutare il coroner e giungere a una decisione", aveva affermato Michael Cole, portavoce di al Fayed.

L'avvocato del Ritz, Michael Beloff, aveva affermato che visto che Butler-Sloss era stata la vice coroner della famiglia reale, c'era la sensazione che non avesse "autonomia" per valutare l'accusa che Diana e Dodi siano stati assassinati. Beloff si era inoltre lamentato per il coinvolgimento di Butler-Sloss nell'inchiesta di polizia, che ha stabilito che la morte dei due è stata un tragico incidente.