Lady Diana, si apre il processo sulla morte

Più di dieci anni dopo la tragedia si è aperto oggi all’Alta Corte di Londra il processo
che dovrebbe
stabilire una volta per tutte le circostanze in cui la principessa e il suo compagno, Dodi al Fayed, persero la vita in un incidente stradale a Parigi

Londra - Più di dieci anni dopo la tragedia si è aperto oggi all’Alta Corte di Londra il processo che sulla scia dell’inchiesta francese e sulla scorta di nuove testimonianze dovrebbe stabilire una volta per tutte le circostanze in cui la principessa Diana e il suo ultimo accompagnatore, Dodi al Fayed, persero la vita. Mohammed Al Fayed, padre di Dodi e proprietario dei grandi magazzini Harrods di Londra, ha fortissimanente voluto questo processo nel tentativo di dimostrare che l’incidente mortale fu in effetti provocato dai servizi segreti di Sua Maestà con la connivenza del principe Filippo: a suo dire il marito della regina Elisabetta voleva a tutti i costi impedire che la principessa sposasse un musulmano come Dodi.

Per corroborare la sua clamorosa teoria del "complotto ordito dall’Establishment" Al Fayed chiede che al processo siano interrogati anche la regina Elisabetta, il principe Filippo e il principe Carlo. Appare però molto improbabile che il proprietario di Harrods riesce ad avere soddisfazione. Il processo dovrebbe durare almeno sei mesi e si prevede che le conclusioni non saranno molto diverse da quelle a cui è arrivata la giustizia francese. E cioè che la Mercedes con a bordo Dodi e Diana uscì di strada a causa dell’eccessiva velocità, per colpa dell’autista alticcio. I figli di Diana, i principini William e Harry, hanno auspicato che il processo sia "aperto, giusto e trasparente" e sia portato avanti con la massima rapidità possibile.