Lady Mastella: "Non possono trovare niente"

"Ma questi s. possono fare questo, io mi chiedo? (...) Ma tu ti rendi
conto, cioè questi la mattina si alzano, dicono vediamo a chi dobbiamo
colpire". Il virgolettato è di Sandra Lonardo Mastella, intercettata la
mattina del 7 novembre 2007 durante una conversazione telefonica con il
consuocero Carlo Camilleri, ingegnere

«Ma questi s. possono fare questo, io mi chiedo? (...) Ma tu ti rendi conto, cioè questi la mattina si alzano, dicono vediamo a chi dobbiamo colpire». Il virgolettato è di Sandra Lonardo Mastella, intercettata la mattina del 7 novembre 2007 durante una conversazione telefonica con il consuocero Carlo Camilleri, ingegnere. Entrambi raggiunti nei giorni scorsi dall’ordinanza di custodia cautelare. Al centro della telefonata, un articolo su Bassolino che parlava di un appalto in provincia di Benevento che vedeva Camilleri tra i progettisti.
«È sull’Asi di Benevento - spiega Camilleri alla Lonardo - il pm chiama Bassolino, ipotesi abuso d’ufficio e poi dice a Cerreto Sannita nel mirino un appalto, e tra i progettisti il consuocero di Mastella». Lonardo: «Ma tu immagina un poco per arrivare a questo chissà quante indagini che hanno fatto (...) chissà quante cose, chiaramente non trovano niente, perché non possono trovare niente». C: «Ma la cosa bella è che come al solito tu apprendi dai giornali l’indagine che fanno contro di te(...)». L: «Andiamo avanti, tanto non ci riusciranno a sconfiggere». C: «Ho una tranquillità morale da questo punto di vista (...) perché non tengo nessun incarico». L: «Togliti qualche incarico politico che tieni, te lo dico nel tuo bene, capito? (...) perché viene sempre confusa quest’attività politica con l’attività tecnica, allora in questo momento è preferibile che uno che fa il tecnico fa il tecnico. Però devi essere spietato, ti devi pigliare tutti i lavori possibili e immaginabili, nel rispetto sempre delle regole». C: «Però ti debbo anche dire che io non ho nessun incarico politico, zero cioè (...) ma non mi possono lamentare di andare a sentire Mastella che è il mio consuocero o la signora Lonardo se fanno comizi a Benevento o a Caserta, perché poi se devo arrivare a questo mi sparo... io non sono niente, niente nel partito, questa è la cosa bella, perché ci ho rinunciato tre anni fa».
Oggi, sulla carta, Sandra Lonardo dovrebbe incontrare il giudice Francesco Chiaromonte, che l’ha arrestata per tentata concussione in danno di Luigi Annunziata, direttore generale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta. È chiamata a rispondere delle presunte pressioni esercitate sul responsabile del nosocomio al fine di piazzare medici «in quota Udeur» in determinati reparti, pressioni respinte da Annunziata. In realtà la signora Mastella difficilmente aprirà bocca con i magistrati di Santa Maria Capua Vetere. Lo farà certamente con il giudice naturale di Napoli, a cui per competenza territoriale è stato girato il provvedimento che la costringe agli arresti domiciliari . «È molto probabile che la mia assistita - dice l’avvocato Titta Madia - rilascerà una dichiarazione spontanea».