Al Lagaccio basterebbero due lucchetti in più

Lunedì 19 u.s. per l’ennesima volta, l’ottava in poco meno di due mesi, abbiano registrato l’ennesimo «furto con scasso» presso l’impianto sportivo F. Ceravolo, un episodio spiacevole che segue tutta una serie di «furtarelli» all’interno della struttura.
Al di là dei danni «materiali» cresce in tutti noi l’amarezza per tutte quelle segnalazioni inascoltate che oggi sono oggetto di questo nostro «ringraziamento».
Da anni ormai richiamiamo l’attenzione sulla pericolosità e lo stato di abbandono e degrado della via B. Bianco nella parte che costeggia il lato dietro le tribune dell’impianto Ceravolo.
Decine e decine di telefonate, mail, lettere, fax, pagine sui giornali sono rimasti «lettera morta» e nemmeno l’autorevole parere positivo dell’assessore Merella, dell’assessore Dallorto, del Comando dei Vigili Urbani (che qui sentitamente ringraziamo per l’attenzione) sono valsi non solo ad ottenere un Vs. intervento ma nemmeno che con Voi si aprisse un semplice confronto, per la serie «non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire».
Eppure non «chiediamo la luna»: due semplici sbarre e due lampioni eviterebbero che al calar delle tenebre quei «100 metri di strada» diventino ricettacolo di malintenzionati e/o incivili (così come un piccolo marciapiede dal lato opposto dell’impianto eviterebbe alle ruspe che, di tanto in tanto raccolgono i rifiuti, di distruggere la recinzione aggravandoci di ulteriori spese, ma questo è un altro discorso).
Sino ad oggi possiamo ringraziare il cielo che nessuno di noi (adulto, giovane o bambino) sia stato suo malgrado coinvolto e continuiamo a sperare che - «sic stantibus rebus» - «quei disperati» (come definire altrimenti chi «asporta» qualche bottiglia di vino, qualche euro, palloni o maglie da gioco) mai ed in nessun modo vengano a contatto con qualche nostro ragazzo/a o bambino/a, visti anche gli arnesi (coltelli, cacciaviti, piedi di porco) di cui sono dotati e che qualche volta lasciano in ricordo.
Tutti i nostri sforzi (e sono tanti e ben visibili!!!), sempre e comunque rivolti a favorire la crescita sportiva e sociale dei ns. tesserati, antepongono ai risultati ed alle vittorie sportive la sicurezza dei nostri giovani per cui ancora una volta - l’ennesima - «gridiamo forte» che le tantissime famiglie (trecentocinquanta solo le nostre!) che utilizzano l’impianto Ceravolo devono essere tutelate da «chi di dovere» e poter tranquillamente ed in sicurezza portare i loro figli a svolgere una attiva sportiva.
Ed è quello che da loro costantemente ci viene chiesto con quel «fate qualcosa» cui purtroppo - impotenti - non possiamo replicare con risposte rassicuranti.
L’ultimo tentativo potrebbe essere quello di radunare tutte queste famiglie e venire tutti insieme a chiedervi direttamente delle risposte e non è escluso che più prima che poi ci arriveremo.
Concludendo vogliamo specificare «ad alta voce» che se qualcuno, come si vocifera, pensa o vi ha fatto pensare che le «sbarre» siano un pretesto per ottenere dei posteggi privati a nostro uso e consumo, o ancor peggio, a scopo di lucro, come minimo non conosce il posto, altrimenti non penserebbe che si possa lasciare parcheggiata a cuor leggero la propria autovettura in quel tratto di strada nelle ore notturne, ma sicuramente è in grandissima malafede.
Consorzio Gestione Sociale
Impianto Valletta Lagaccio
U.S. Amicizia Lagaccio