Al Lagaccio il degrado corre lungo un marciapiedi soltanto

Rivolta nel quartiere dopo che la circoscrizione ha risanato appena un lato della strada, quella davanti al centro anziani, scordandosi del resto, immerso nella spazzatura

Via del Lagaccio «prima» e «dopo» l'intervento della circoscrizione di centro est. No, questa volta non si tratta di due facce della stessa medaglia, ma di due marciapiedi che hanno d'identico solamente il fatto di costeggiare la strada sopra Principe. Già, perché pur «viaggiando» su binari paralleli non sono proprio due gocce d'acqua. Un marciapiede è stato recentemente ristrutturato con mattoncini rossi, ed è stato abbellito con graziose panchine nuove di zecca, illuminate da lampioni perfettamente funzionanti, l'altro, quello abbandonato e dimenticato dal Comune, versa in condizioni disastrose, tra mille buchi e inutili «rammendi». Viene spontaneo domandarsi come mai ci sia stata una chiara, tangibile e visibilissima preferenza da parte della circoscrizione nei confronti del «nuovo» marciapiede.
«I lavori sono stati eseguiti - spiega il consigliere comunale di Liguria Nuova Remo Benzi - solo da quel lato perché lì c'è un centro sociale per anziani. Come al solito il presidente Bellezza ha voluto avere un occhio di favore nei confronti di una categoria e non ha pensato all'interesse dell'intero quartiere». I negozianti che lavorano sull'altro lato, quello che versa nel degrado, non ci stanno, e la loro protesta si leva forte e decisa: «È scandaloso che si facciano queste preferenze - dice la signora Giovanna del bar di fronte al centro sociale -. Il marciapiede che si trova da questo lato è tutto rotto e da una vita aspettiamo che il Comune si muova. Quando poi vediamo che gli interventi si fanno solo per alcuni “privilegiati” allora non ci vediamo più dalla rabbia». Così come la signora Giovanna, anche gli altri negozianti del lato «oscuro» di via del Lagaccio sono sul piede di guerra. L'impatto visivo lascia effettivamente poco spazio alla fantasia: degrado, sporcizia, incuria, contro il «bello» di un'area riqualificata. Persino i colori tendono a sottolineare la differenza tra i due lati della strada: uno squallido grigio contro un acceso giallo ocra. Marciapiedi a parte, le condizioni in cui versa via del Lagaccio non sono entusiasmanti, e ne sono coscienti anche tutti coloro che quotidianamente percorrono quella strada. «È come se le istituzioni ci avessero dimenticati da sempre - commenta il signor Bruno che vive da trent'anni nel quartiere del Lagaccio -. Io non ho visto, se non raramente, qualche azienda di quelle comunali venire qui a fare qualcosa. È una vergogna». Della stessa opinione la proprietaria della tabaccheria nei pressi della caserma Gavoglio, che però preferisce commentare con un semplice sorriso ironico, che nasconde molta amarezza.
«Via del Lagaccio? Che vuole che le dica», mi ha risposto. Se ci si spinge più in alto rispetto al centro sociale per anziani, si arriva alla caserma e al degrado che la circonda. Aiuole piene di sterpaglie e spazzatura ovunque, una pensilina d'attesa dell'autobus, di quelle vecchio stile, semidistrutta, marciapiedi stretti e pericolosi, un semaforo che regola il traffico in un strada sempre più stretta e dulcis in fundo una scalinata, quella dei Cinque Santi caratterizzata da gradini altissimi e pericolanti, da una ringhiera traballante e arrugginita, e da una transenna abbandonata da anni. Questo è lo spettacolo che offre via del Lagaccio, con l'eccezione, ovviamente, del tratto di marciapiede su cui si affaccia il centro sociale «preferito» dalla circoscrizione di centro est. Il consigliere di Liguria Nuova Remo Benzi, dopo aver constatato la condizione di degrado in cui versa la zona sopra Principe, ha presentato un'interrogazione urgente in consiglio comunale. «Voglio che il Sindaco e la Giunta - dice -, mi forniscano risposte chiare e soluzioni a breve termine».