Lagarde: «Ora servono altre riforme»

Il via libera definitivo da parte del parlamento italiano delle misure concordate con l’Ue il 26-27 ottobre scorsi, dovrebbe portare a un «significativo miglioramento della situazione». É il giudizio di Christine Lagarde, direttore generale del Fmi. «L’Italia deve attuare misure aggiuntive con stabilità politica e credibilità politica», ha osservato ancora. Quanto a un intervento più ampio a favore di Roma (oltre al «monitoraggio richiestoci sull’attuazione degli impegni»), la Lagarde ha detto che la situazione dell’Italia è «differente» rispetto a Irlanda, Portogallo e Grecia, assistite dal Fmi. «Nel caso dell’Italia - ha detto la Lagarde - è soprattutto il finanziamento del debito che ha chiaramente toccato livelli difficilmente sostenibili sul lungo periodo. Già di recente, tuttavia, c’è stato un ribasso, risultato delle politiche di assestamento».
La Lagarde ha ribadito inoltre di avere «molta stima» per Mario Monti: «È una persona estremamente competente che conosco molto bene». E ha concluso sottolineando che «nella situazione attuale, nessun Paese può considerarsi immune dalla crisi; non importa quanto sviluppato sia, quanto emergente o quanto lontano».