Lagardere: «No ai russi in consiglio»

Il gruppo Lagardere «non è convinto» che sia nell’interesse di Eads che i russi entrino nel consiglio di amministrazione della casa madre di Airbus. Lo ha dichiarato Arnaud Lagardere, co-presidente di Eads nella sua veste di azionista industriale del gruppo, precisando però di ritenere «importanti ed essenziali» per Eads le partnership con il mondo industriale russo. «Non sono convinto che si debba cambiare il cda o addirittura il patto di sindacato franco-tedesco di Eads» ha detto nel corso di una conferenza stampa sui risultati semestrali. La messa a punto di Lagardere segue l’ingresso con una quota del 5% nel capitale di Eads della banca russa Vtb e le dichiarazioni di un consigliere di Vladimir Putin secondo cui Mosca sarebbe tentata di arrivare a una minoranza di blocco. Secondo il quotidiano moscovita Vedomosti i russi chiederebbero un posto in consiglio. Nel caso di Eads, questo però richiederebbe una revisione del patto tra gli azionisti. Questo prevede che il cda sia nominato dagli azionisti di maggioranza, ovvero francesi e tedeschi.