L'agenzia Fitch declassa il giudizio della Fiat E avverte: "Chrysler potrebbe drenare risorse"

Le vendite del Lingotto, secondo l’analisi, restano sbilanciate su
Italia e Brasile. Nell’Ue scende la quota di mercato, nonostante il
momento ok di Lancia e Jeep. A settembre penisola maglia nera: -5,7%. Volkswagen leader

Arrivano i nuovi modelli del gruppo Fiat-Chrysler (Lancia Thema e Voyager, quelli presentati in questi giorni; nuova Fiat Panda a dicembre), ma questa prima iniezione di novità, che segue quella recente della Freemont, insieme a un mercato difficile, non bastano a convincere le agenzie di rating. E così Fitch, proprio a causa delle crescenti sfide per il gruppo anche in funzione dell’impegno legato alla fusione con Chrysler, ha annunciato il taglio di un livello, da BB+ a BB, del rating di Fiat Spa (l’outlook è negativo). Sempre Fitch, tuttavia, evidenzia anche come, dal punto di vista operativo, la combinazione dei due gruppi dovrebbe permettere un aumento dei ricavi e delle economie di scala, sia per gli acquisti congiunti sia per la condivisione di piattaforme e motori.
L’agenzia, comunque, rileva l’eccessivo sbilanciamento del Lingotto su Italia e Brasile, rispetto ai mercati a forte crescita e alto potenziale (India, Cina e Russia) e la presenza marginale nel redditizio segmento premium (toccherà alle novità Lancia cercare di smentire quest’ultima osservazione, ndr)». Fitch, infine, paventa da parte di Chrysler il possibile drenaggio da Fiat «di risorse finanziarie, tecniche, operative e/o umane» e, di conseguenza, interferire con l’operatività del Lingotto, che comunque mantiene una «solida liquidità (12,2 miliardi, ndr). «Un downgrade potrebbe verificarsi se i ricavi e i margini operativi non dovessero svilupparsi», la chiosa dell’agenzia.
Fin qui la doccia fredda di Fitch, a cui si assommano i dati di vendita in Europa del gruppo a settembre: -7,8% e quota mercato giù al 6,6 dal 7,2% (-12% le immatricolazioni nei nove mesi, e quota dall’8,2 al 7,3%). Nel complesso, il mercato Ue ha guadagnato l’1% sul settembre 2010, esclusivamente grazie al traino tedesco (+8,1%). La maglia nera delle immatricolazioni va all’Italia (-5,7%). Nelle scelte del pubblico, il mese scorso Panda e 500 si sono confermate le più gettonate tra le «piccole», mentre Lancia/Chrysler ha proseguito la corsa degli ultimi mesi con un +16,9%. Per Jeep è sempre boom: +132,5%. Nella top dei brand automobilistici in Europa, a settembre al primo posto si conferma Volkswagen con un incremento delle vendite del 12,5%, seguita da Ford (-0,3%) e Opel (-5,9%).
Infine una nota su Pomigliano d’Arco, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, tra dicembre e gennaio dovrebbe visitare la rinnovata fabbrica campana dove sarà prodotta la Panda. Con lui i vertici della Fiat: il numero uno John Elkann e l’ad Sergio Marchionne.