L'agenzia Fitch minaccia le grandi banche UsaBorse Ue in ribasso

Le borse Ue viaggiano in ribasso. Milano all'insegna della volatilità. Lo spread torna sotto i 500 punti

Il nuovo governo Monti non fa volare i mercati europei. Almeno per ora. Piazza Affari inizia la mattinata all’insegna della volatilità, con gli indici che, dopo un avvio in rosso, sono rientrati in territorio positivo per poi riscendere in calo. Poi prova a risalire la china e ora il Ftse Mib argina il ribasso. Lo spread si è ridotto sotto 500 punti.

Dopo aver accentuato le perdite in tarda mattinata, Piazza Affari si è riassestata sopra i minimi man mano che Monti ha illustrato al Senato le linee programmatiche del governo. A pesare comunque sugli indici dei listini europei oggi sono le rinnovate tensioni sui mercati obbligazionari e in particolare il timore che il "contagio" da Italia e Spagna si estenda anche alla Francia. Oggi gli spread tra i titoli decennali di Spagna e Francia e quelli dei Bund tedeschi hanno superato nuove soglie critiche (rispettivamente 500 e 200 punti base), mentre quello dei Btp decennali italiani, secondo i dati Bloomberg, è salito fino a quota 538 punti base. Ma sulla scia delle parole di Monti sta progressivamente scendendo vicino a quota 500 (504).

Dopo il giro di boa di metà seduta, intorno alle 14.00, l’Indice Ftse Mib indica un calo dello 0,72%, il Ftse All Share cede lo 0,74%. In caduta libera FondiariaSai (-5,48%), seguita da Buzzi Unicem, Bper, Tod’s, A2a che segnano ribassi intorno al 3%. Male anche Telecom Italia (-2,05%) e Finmeccanica (-2,03%). Tiene UniCredit (-0,13%), mentre Intesa Sanpaolo perde l’1,47% dopo l’addio di Corrado Passera che ha lasciato l’incarico di a.d. per entrare da ministro nella squadra del governo Monti e sono iniziate le ricerche del suo successore

Il listino italiano, come le altre piazze europee, è nervoso in attesa delle aste di titoli di stato francesi e spagnole previste per oggi, oltre che dei dati macro su disoccupazione e costruzioni che arriveranno nel pomeriggio dagli Usa.

Ma un altro fattore di cui i mercati sembrano risentire è l'allarme di Fitch. Infatti, l'agenzia americana potrebbe ridurre da "stabile" a "negativo" l’outlook di alcune grandi banche Usa a causa della loro esposizione ai titoli di Stato dei paesi dell’Eurozona. 

"Se la crisi del debito non verrà risolta in modo tempestivo e ordinato, le prospettive generali per le banche statunitensi si offuscheranno. I rischi di uno shock negativo stanno aumentando", afferma Fitch in un report che ha portato ieri Wall Street a una chiusura in netto calo. Sulla scia dell’allarme dell’agenzia, Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno infatti lasciato sul terreno rispettivamente il 4,2% e l’8%.