L'agricoltura va on line con l'agorà telematica

Il ministero delle Politiche agricole lancia sul web un giornale con articoli, informazioni utili e commenti dei lettori. Il ministro Zaia: daremo notizie in tempo reale, centrale il dialogo con produttori e consumatori

L’agricoltura italiana va on line con un giornale telematico tutto nuovo e un editore particolare, istituzionale, il ministero delle Politiche agricole che presenta sul web un portale completamente rinnovato, Aiol (che significa Aagricoltura italiana on line). Una rivista che sfrutta tutte le potenzialità offerte dal web, in particolare la multimedialità e l’interattività aprendo spazi di dialogo e discussione con i lettori che, come avviene ad esempio sul Giornale.it, possono lasciare i loro commenti agli articoli messi in rete. Un approccio nuovo, più aperto, che mette a confronto le politiche agricole italiane, l’attività del ministro Luca Zaia con il mondo dell’agro-industria italiana e con quello vastissimo dei cittadini-consumatori. Un confronto e un dialogo legato anche alle informazioni, continuamente aggiornate, sui temi principali della nostra agricoltura (guarda il sito www.agricolturaitalianaonline.gov.it). Il "giornale dell'agricoltura" è raggiungibile anche dalla home page all’interno del sito del ministero (www.politicheagricole.it)

Come spiega il ministro Zaia: "Sono convinto – dice – che la comunicazione oggi sia uno standard, un obbligo c per chi riveste ruoli istituzionali ed è al centro di scelte e decisioni che vengono prese nell’interesse della collettività. Il mio impegno è quello di dare informazioni sull’attività che svolgo nel corso del mio mandato. Credo che siano importanti la critica, il controllo, la trasparenza". "Il ministero è la casa del cittadino e ho ritenuto giusto aprirla su un mezzo accessibile a tutti come il web, linkando Aiol in modo ben visibile sulla home page del sito delle Politiche agricole: così tutti coloro che sono interessati all’agricoltura, che siano addetti ai lavori, agricoltori, cittadini-consumatori possono trovare un’informazione puntuale su tutte le attivitò, notizie di prima mano, iniziatiative. Non c’è possibilità di strumentalizzazione su quello che faccio, come è avvenuto nel caso della battaglia a Bruxelles per le quote latte, quando su qualche giornale sono state scritte cose inesatte, come ad esempio che avrei voluto fare una sanatoria… che non ho fatto come si è visto. Ecco, sul Aiol si potrà trovare tutto nero su bianco. Il mio obbiettivo è quello di far diventare Aiol una vera agorà virtuale, aperta a tutti. Nel segno della trasparenza".

Così si può leggere un servizio sul Consiglio dell’agricoltura Ue, un altro dedicato all’emergenza olio, il dibattito sui risultati raggiunti dall’Italia nel negoziato sul Pac , notizie come quella del maxi sequestro di mozzarella e prosciutti tedeschi, il via libera del Senato al decreto legge per l’agricoltura. A questi sia aggiungono le news , gli ultimi articoli (anche in RSS) e l’archivio, la rubrica dell’ esperto e l’annuncio di eventi (ad esempio Olio d’autore). Non mancano Aiol Video e Aiol Radio e un "bottone" su SMS consumatori che offre la possibilità di effettuare acquisti ragionevoli ed ha già raggiunto i 2,5 milioni di messaggi.

"E’ una iniziativa nella quale credo molto – aggiunge il ministro-internet Luca Zaia – perché l’agricoltura italiana è centrale per la nostra economia, come centrale è la difesa delle sue specificità, dei prodotti del territorio che trovano un ulteriore canale di valorizzazione. Centrale per me è anche il rapporto con i cittadini, la possibilità di garantire a tutti sicurezza e qualità dei prodotti, senza dimenticare la battaglia per i prezzi al consumo. Credo che sia un approccio il mio, che si richiama a uno dei principi cardine che ispirano il federalismo: la trasparenza".

E quanto Zaia creda nelle potenzialità di internet e nella forza della relazione diretta, della comunity con i lettori, lo dimostra anche il suo sito www.lucazaia.it, con il blog del ministro, la rassegna stampa degli articoli, i comunicati, le "cose fatte" e i progetti. Scrivono in molti? Chiedo. "Direi di sì, basta dare un’occhiata al blog e ai commenti…", risponde. Ma scrivono più al ministro o all’esponente politico leghista? Aggiungo. "A nessuno dei due, in realtà, scrivono soprattutto a un politico che ritengono amico, vicino a loro, perché si occupa di problemi concreti…".