Lagune, moschee e sinagoghe L'autunno è dolce in Tunisia

Ammirando i fenicotteri rosa che planano sull'infinita lingua di sabbia dorata tra Sidi Mahres e Ras Remel, si capisce perché l'equipaggio di Ulisse, una volta attraccato sull'isola di Djerba, nel sud della Tunisia, non volesse più lasciarla. L'omerica Terra dei Lotofagi, infatti, con le sue spiagge, i villaggi islamici ed ebrei, le moschee e le sinagoghe, i pittoreschi souq, i borghi di pescatori, gli antichi caravanserragli, la sua ruspante cucina di mare, i centri di talassoterapia all'avanguardia, è una destinazione davvero seducente, specialmente all'inizio dell'autunno, quando il caldo concede un po' di tregua.
La scoperta di Djerba non può che cominciare da Houmt Souq, che significa luogo di mercato: è bello perdersi nel labirinto di vicoli su cui si affacciano case di un bianco abbacinante, e contrattare coi venditori il prezzo di tappeti, ceramiche, gioielli berberi, gabbiette per uccelli in miniatura. Poi ci siede al Caffè Ben Yedder a guardare il passeggio e ascoltare il vocio delle donne che si coprono i capelli con veli arancioni. Oppure si passeggia sino al porto dove si è letteralmente «circondati» da migliaia di vasi in terracotta, simili alle antiche anfore romane, accatastati gli uni sopra gli altri, e recanti il numero o il nome del proprietario. E' spettacolare assistere alla pesca del polpo secondo la tecnica della gargoulette che consiste appunto nel gettare in acqua queste lunghe file di vasi legati gli uni agli altri. Per gustare questo pesce, il luogo più suggestivo è il Ristorante Haroun, proprio accanto al porticciolo. Sia che si scelga di pranzare all'interno dove vi è una collezione di antiche radio in legno, oppure sul galeone ancorato di fronte all'ingresso, si resta deliziati dalla squisitezza del cous cous, la freschezza del pesce, la gentilezza del personale che vi offre sempre la shisha da fumare guardando il mare.
Poco distante da Houmt Souq, sorge una delle moschee architettonicamente più significative di Djerba, El-May col suo cortile tutto lastricato e quell'aspetto fortificato caratterizzato da possenti mura. A Guellala, invece, il villaggio per antonomasia dei ceramisti, poco oltre le cave berbere in cui Alì e i 40 ladroni, secondo la leggenda, si sarebbero più volte nascosti, si erge maestosa in riva al mare una moschea del XV secolo che fu scelta anche per girare alcune scene del film «Guerre Stellari»: è molto romantico sedersi sulla piattaforma in calce bianca che sostiene le sue cupole bombate ad aspettare che cali il sole mentre i pescatori sulle loro barche di legno colorate escono al largo. A Midoun, si possono montare i dromedari tutti ornati da paramenti colorati, scorrazzare sopra le dune coi quad lungo percorsi sterrati che conducono all'interno delle zone più aspre e selvagge dell'isola, per poi godersi un po' di meritato relax nell'immensa piscina del Park Inn Radisson Hotel e magari approfittare anche del trattamento «Armonie Marine» della sua Spa a cinque stelle, l'indirizzo più esclusivo per sottoporsi a trattamenti di talassoterpaia comprendenti massaggi elargiti secondo le più moderne tecnologie e le più classiche tecniche orientali come thai e shiatsu.
Perfettamente ritemprati, ci si rifocilla con i datteri freschi venduti sulla bancarelle dei villaggi e si va a scoprire la sorprendente anima ebraica di Djerba. Precisamente nel villaggio di Erriadh dove vive una comunità giudaica dal lontano 586 a.C formatasi dopo la conquista di Gerusalemme da parte del re babilonese Nabucodonosor. Le case in calce bianca recano impresse sugli stipiti i pesci e i simboli della Torah. Anche se coloro che praticano questa religione sono calati molto sul piano numerico, El- Ghriba, la più antica sinagoga del Nord Africa, specialmente durante la festa di Lag Ba'Omer, in maggio, attira migliaia di fedeli. Del resto questo edificio con le sue pareti maiolicate, le antiche panche in legno scuro, la sua Torah considerata tra le più vecchie esistenti sulla Terra, nonché l'ostello dei pellegrini destano ammirazione. Come del resto il Boutique Hotel Dar Dhiafa, un gioiello di design locale in cui piante grasse, mobili intarsiati, l'hammam e le piscine, gli arredi principeschi e la sublime cucina regalano un piacevolissimo soggiorno.
Info: Ente del Turismo della Tunisia, www.tunisiaturismo.it, tel.02.86453026. Il tour operator I Viaggi del Delfino (tel. 081.2507195, www.iviaggideldelfino.com) è specializzato sulla Tunisia e l'isola di Djerba e offre pacchetti di varia durata e differenti prezzi.