Lahoud non firma, niente tribunale Onu

Beirut. Come previsto, il presidente libanese Emile Lahoud ha negato il suo via libera al provvedimento approvato dal governo per l’istituzione di un tribunale internazionale sotto l’egida Onu che dovrebbe processare gli assassini dell’ex premier Rafik Hariri. Lahoud ha ufficializzato ieri la sua decisione, rinviando al mittente il testo inviatogli per la firma. Con l’invito al governo di «riesaminare la questione al più presto quando un Gabinetto costituzionale e legittimato sarà stato formato». Il presidente libanese, un cristiano su posizioni filo-siriane, ha più volte affermato di considerare l’esecutivo guidato da Fuad Siniora senza più poteri né legittimità da quando i ministri sciiti hanno rassegnato le dimissioni. Lo scorso 25 novembre, Siniora aveva convocato una riunione straordinaria del governo in cui era stata approvata l’istituzione del tribunale, una legge che ora dovrà approvare il Parlamento. Secondo la costituzione libanese, il presidente ha 15 giorni di tempo per firmare il disegno di legge che il governo è quindi autorizzato a inviare al Parlamento per la ratifica. Il periodo di 15 giorni scade oggi.