L'Aja: "Darfur, processare i responsabili"

L'Aja - Il procuratore della Corte penale internazionale ha accusato oggi di crimini di guerra l'ex ministro degli interni sudanese Ahmed Haroun e il capo di una milizia, Ali Muhammad Ali Abd-al Rahaman, conosciuto come Ali Kushayb, e ha invitato i giudici ad emettere un mandato di comparizione contro di essi. "Ci sono prove sufficienti per dimostrare che Haroun e Ali Kosheib hanno commesso, in concorso tra loro, crimini contro la popolazione civile del Darfur2, tra agosto del 2003 e marzo del 2004, è detto nel capo di imputazione presentato dal procuratore che elenca, complessivamente, 51 capi d'accusa. Haroun è attualmente ministro degli Affari umanitari del Sudan. Nel Darfur, secondo le Nazioni Unite, almeno 200mila persone sono morte in conseguenza della guerra civile che ha causato, dal 2003, anche circa 2,5 milioni di profughi.

L'inchiesta Ocampo ha presentato oggi ai giudici della Corte i risultati dell'inchiesta, cominciata nel giugno del 2006. Secondo il procuratore ci sono stati casi di persecuzioni, torture, violenze e morte, sufficienti per giustificare l'accusa di crimini di guerra e contro l'umanità. Il suo gruppo ha fatto 70 missioni in 17 paesi, esaminato i casi di centinaia di vittime e raccolte numerose testimonianze. La Corte penale internazionale, costituita a Roma, è il primo tribunale permanente incaricato di giudicare i crimini di guerra e contro l'umanità quando i giudici di un paese non possono e non vogliono procedere. Il Sudan non ha aderito alla Corte penale internazionale. I giudici dell'Aja dovranno ora esaminare le prove presentate da Ocampo e quindi potranno chiedere al governo sudanese la consegna dei due indiziati o emettere un mandato d'arresto internazionale.