In «Lake Tahoe» l’eros che aiuta a maturare

Nel concorso e nel fuori concorso alla Berlinale è passato lo tsunami dei drammi familiari. Un tema d’attualità che il Festival ha condensato in un giorno con due film che probabilmente non passeranno alla storia. Non sono mancati sprazzi di redenzione come in «Lake Tahoe» del messicano Fernando Eimbcke, sull'iniziazione di un ragazzo (Diego Catano), orfano di padre, con fratellino e madre in un perenne dolore, che fracassata l'auto su un traliccio, s'imbatte nella sua prima esperienza erotica, utile a farlo maturare e prender le veci del padre.