Ma Lalla resta in ferie: "Responsabilità? Vedrò al mio ritorno"

Il procuratore capo di Genova Francesco Lalla è in ferie. Dispiaciuto,
ma affatto
preoccupato, perché, dice, l’omicidio di Maria Antonietta Multari per
mano dello stesso uomo che la procura genovese lasciò libero un anno fa
nonostante fosse l’unico indiziato di un assassinio identico, quello di
Luciana Biggi, "non incide sulle valutazioni"

da Genova

Il procuratore capo di Genova Francesco Lalla è in ferie. Dispiaciuto, «certo dispiace molto per quello che è successo», ma affatto preoccupato, perché, dice, l’omicidio di Maria Antonietta Multari per mano dello stesso uomo che la procura genovese lasciò libero un anno fa nonostante fosse l’unico indiziato di un assassinio identico, quello di Luciana Biggi, «non incide sulle valutazioni».
Così, il procuratore ostenta sicurezza. Il Guardasigilli Clemente Mastella s’è allarmato, lui sì, e ha chiesto il fascicolo relativo a Luca Delfino? Lalla, non si scompone: «Nei prossimi giorni tornerò dalle ferie e valuteremo la richiesta del ministro. D’altra parte lui ha la facoltà di intervenire dal punto di vista disciplinare. Se emergeranno elementi in questo senso vedremo». Il capo della squadra mobile di Genova Claudio Sanfilippo punta il dito: «Nei confronti di Delfino avevamo raccolto una marea di indizi. È vero, non abbiamo trovato la pistola fumante, ma gli elementi per metterlo in carcere a nostro giudizio c’erano tutti»? Lalla, non fa una piega: «Non potevamo trattenerlo in carcere. C’erano molti indizi, elementi di forte sospetto, ma mancava la prova». E poi: «Non è giusto ragionare “ex post”. Certo oggi nascono perplessità, sulla valutazione della personalità di Delfino. Ma la personalità non costituisce prova. Noi ritenevamo corrette le nostre valutazioni allora come oggi».
Noi, e cioè lui, il capo della Procura, e il magistrato che condusse l’inchiesta, Enrico Zucca, lo stesso che sostenne l’accusa contro il serial killer Donato Bilancia, 18 delitti in 7 mesi, lo stesso che quando Bilancia, in un’intervista dal carcere, svelò: «In diverse occasioni ho avuto un complice», si recò ad ascoltarlo in cella solo dopo molte resistenze, e infine ritenne di non riaprire il caso perché considerava esauriente la prima confessione. Il pm genovese è tornato a occuparsi di casi clamorosi in occasione del G8. Fa parte del pool che indaga sulle forze dell’ordine, e da subito ha messo sotto accusa la polizia per i fatti della scuola Diaz e per le molotov false. Bruna Biggi, la sorella gemella dell’ex fidanzata di Delfino uccisa un anno fa, commentando l’omicidio di Sanremo ha quasi assolto Zucca: «Aveva da pensare al G8, aveva chiesto una proroga».