L'allarme di Confcommercio: prosegue la frenata dei consumi

Per il quarto mese consecutivo le famiglie spendono meno: a febbraio -0,5% rispetto a un anno fa. In calo auto, moto, carburanti, alimentari, abbigliamento. Crescono trasporti aerei e telefonia

Roma - I consumi delle famiglie italiane sono in frenata per il quarto mese consecutivo, come mai verificatosi negli ultimi tre anni. L’indicatore dei consumi di Confcommercio segnala a febbraio una flessione dello 0,5% su febbraio 2007. Confcommercio conferma la forte debolezza della domanda interna e "la concreta possibilità di dinamiche recessive". Le flessioni più consistenti si sono registrate nel settore mobilità: la domanda di auto, moto e carburanti si è ridotta del 4%. All’interno di questo settore, va pure segnalata "la tendenza decisamente espansiva per la domanda di servizi di trasporto aereo". Per quanto riguarda cinema, sport, libri e giocattoli, le famiglie italiane continuano a spendere sempre di meno, con una flessione a febbraio del 3,8%. Ancora, le famiglie continuano a risparmiare su abbigliamento e comprano meno scarpe (-2,2%).

Infine, la domanda per i prodotti alimentari e i tabacchi ha mostrato "un’evoluzione negativa", con una riduzione, rispetto a febbraio dello scorso anno, "delle quantità acquistate dell’1,8% (-3,6% a gennaio)". Si salvano soltanto i beni e i servizi per le comunicazioni: la domanda relativa a questi prodotti si è confermata, anche a febbraio, "la componente più dinamicà della spesa reale delle famiglie, con una variazione dei volumi acquistati del +8,1%", evoluzione dovuta in larga parte alla componente relativa ai servizi.