L'allarme dei geologi: scuole italiane poco sicure Il 46% è a rischio sismico

Le scuole italiane non sono sicure: secondo un rapporto del Consiglio Nazionale dei Geologi il 46% degli
istituti ha problemi strutturali. A rischio 9 milioni di persone

Roma - Le scuole italiane non sono sicure. E' quanto emerge da un rapporto presentato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, secondo cui il 46% degli istituti scolastici ha problemi strutturali. Secondo il presidente del Cng Gian Vito Graziano, ogni giorno 9 milioni di persone, tra docenti, personale amministrativo e alunni, sono a rischio. "Su oltre 50.000 scuole presenti in Italia -ha affermato Graziano- il 95% è stato costruito, dai dati del ministero dell’Istruzione, tra il 1900 e il 1990 e, in particolare, il 46% di questi è stato realizzato tra il 1965 e il 1990. Da qui si evince una totale carenza di sicurezza in merito agli attuali standard normativi sul rischio sismico, primi tra tutti i dettami delle nuove norme tecniche sulle costruzioni del 2008 e le varie circolari ministeriali successive".

Necessario avviare studi Molte scuole secondo il rapporto non hanno una documentazione adeguata per l'agibilità e la stabilità statica e inoltre sarebbero collocate in zone ad alto rischio sismico. Secondo Graziano è fondamentale l’avvio di studi di microzonazione sismica a livello comunale. Diversi istituti inoltre non sarebbero stati costruiti per ospitare bambini e insegnanti, ma erano destinati ad altri usi. Come sottolinea Emanuele Doria, presidente dei geologi di Sicilia. "L’11% degli edifici scolastici nazionali sono rappresentati da manufatti nati originariamente con altre destinazioni d’uso e oggi più che mai, vedi le nuove norme tecniche sulle costruzioni, conosciamo l’importanza di dare il valore idoneo di classe d’uso agli edifici da progettare. Nonostante il Piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole -ha continuato Doria- , nel quale i numeri sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici erano calcolati con criteri riferibili a vecchie norme degli anni ’70 e ’80, non risulta semplice anche al giorno d’oggi fare delle stime per la messa in sicurezza delle nostre scuole». La situazione è particolarmente grave in Sicilia. Secondo Doria "se è vero che, secondo dati divulgati a mezzo stampa qualche anno fa, in Sicilia il 90% degli edifici pubblici verificati non hanno superato i test antisismico, la nostra classe politica ha il dovere di fare qualcosa per garantire maggiore sicurezza alle nostre scuole e a quanti le vivono nel quotidiano".