L'allarme romeni, primi per omicidi e violenze sessuali

Il dato emerge dal rapporto sulla criminalità consegnato di recente dalle forze di polizia al parlamento. Una escalation preoccupante che ripercorre quello della "mala" albanese

Roma - Stando ai dati del 2006 in possesso delle forze di polizia, i romeni sono al primo posto per gli omicidi - sono il 15,4% del totale degli stranieri denunciati e il 5,3% sul totale dei denunciati -, le violenze sessuali, i furti di autovetture e quelli con destrezza, le rapine in abitazione e quelle nei negozi, le estorsioni. Ma si "affacciano aggressivamente - è scritto nella relazione sulla criminalità consegnata al Parlamento - ad altri più remunerativi circuiti criminali quali il traffico di droga, l’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani". "La criminalità romena va consolidandosi in modo sempre più preoccupante - proseguono gli investigatori - con l’obiettivo di inserirsi sempre più incisivamente nello scenario criminale nazionale".

Escalation di reati La mala romena, insomma, "sembra ripercorrere addirittura in modo più rapido le tappe evolutive che hanno caratterizzato l’escalation della criminalità albanese". Lo testimoniano anche le ultime cronache: la rapina ai danni del regista premio oscar Giuseppe Tornatore il 21 agosto scorso, l’omicidio di Vanessa Russo nella metropolitana di Roma il 26 aprile e quello di una coppia di anziani coniugi in provincia di Cosenza, uccisi a colpi d’ascia dal marito della badante romena il 2 maggio.