L'altra faccia dell'evasioneVivono nel campo nomadie girano in Porsche e Audi

Scoperte in un campo rom di Roma 32 auto di lusso. Onesti contribuenti o evasori totali? Perché la Finanza si accanisce solo contro la "ricca" Cortina?

Alle soglie dell'anno della sobrietà e dello stato di polizia fiscale l'auto di lusso sembra incarnare il discrimen tra il ricco evasore e il vessato contribuente. I blitz iniziati a Cortina e proseguiti in tutte le località più chic del Paese hanno aperto una vera e propria caccia alla "supercar". Inutile dire, però, che le sacche di evasione si annidano anche là dove l'Agenzia delle Entrate non riesce ad arrivare. Un esempio su tutti? I campi nomadi. Proprio oggi la polizia capitolina ha stanato quattro famiglie rom che, pur vivendo nei container di un campo nomadi, risultano proprietari di 32 auto di lusso.

Un parco macchine eccezionale, da fare invidia a qualsiasi patito di motori. Tra i container del campo nomadi la polizia di Roma ha, infatti, rinvenuto una Porsche Cayenne, una Mercedes ML, una Audi Q7 e un Hummer a benzina di oltre 5000 cc di cilindrata. A far scattare i controlli degli agenti un "banale" fatto di cronaca. Lo scorso gennaio un pirata della strada aveva lasciato sull'asfalto uno motociclista in gravi condizioni in via della Magliana. La polizia aveva immediatamente rintracciato il proprietario del furgone nel campo nomadi di via Candoni e subito dopo fermato il figlio: il 22enne serbo, che circolava senza aver mai conseguito la patente di guida, era il responsabile dell’incidente e dell’omissione di soccorso.

E' stato durante gli accertamenti che gli agenti si sono resi conto della presenza di diverse auto di grossa cilindrata all'interno del campo. Ulteriori indagini hanno, quindi, fatto emergere che i quattro nuclei familiari sono proprietari di una trentina di macchine di lusso. Quello di Roma è tutt'altro che un caso isolato. Da Roma a Milano, infatti, i blitz all'interno dei campi nomadi hanno sempre svelato parchi auto di primissimo ordine. Si tratta di onesti contribuenti o evasori totali? Insomma, evasori e proprietari di bolidi non sono solo nei centri di villeggiatura, ma si nascondo anche tra le "baracche" o negli insediamenti abusivi. L'evasione va combattuta a 360 gradi e non solo quando fa notizia: dalle località più trendy ai campi nomadi, dalle vie dello shopping alle Chinatown, dalla Capitale ai paesini in provincia di Aosta e di Reggio Calabria. La lotta all'evasione è un dovere, ma non deve guardare in faccia a nessuno.

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