Lamaro, da piccola impresa edile a multinazionale

Quasi un secolo fa la prima casetta su una collina romana. Poi l’Europa e il Sudamerica

Le Imprese Lamaro nascono agli inizi del secolo scorso. Nel 1920, il giovane Antonio Lamaro, reduce dalla guerra 1915-1918, decide di investire tutte le risorse di cui dispone nel settore edilizio. Negli anni successivi si aggiungono nuovi soci: Guglielmo, suo fratello, Vincenzo e Peppino, i cugini Lamaro. Quattro giovani intraprendenti, fra i venti e i trent'anni, con tanta volontà. Le prime costruzioni sono una casetta sulla collina romana di Monteverde, le villette a Capo Linaro, sulla costa del Tirreno, la prima strada carrozzabile delle isole Eolie.
Nel 1924 i cinque soci acquistano 26mila metri quadrati di terreno sulla collina di Monteverde a Roma, e vi edificano ventisei case, che mettono in vendita con facilitazioni di pagamento eccezionali per l’epoca. Grazie a un’originale campagna pubblicitaria sui quotidiani del tempo ottengono un autentico successo: nel giro di poche settimane gli alloggi sono tutti venduti, il cantiere cresce, supera ogni difficoltà e l’intera operazione si conclude con un notevole profitto.
Si delinea il programma edilizio «case per tutti» e l’impresa Lamaro definisce il proprio posizionamento nel mercato edilizio come pioniere del condominio a carattere economico. I cardini sono: progettare case in serie, con uguale planimetria, ma facilmente adattabili alle diverse esigenze dei compratori; offrire modalità di pagamento agevolate e rispettare gli accordi di consegna; fare pubblicità sui quotidiani per comunicare con il pubblico e favorire la commercializzazione. Strategie di business e di marketing decisamente moderne.
Lamaro comincia a costruire a Milano immediatamente dopo i successi registrati a Roma. In città si costruisce intorno alla Baggina, allora una zona di campagna, tuttavia non distante dalle linee dei tram urbani. E poi in zona Magenta.
Poi è la volta dello sbarco in Francia: Marsiglia, Nizza, la Costa Azzurra e Parigi: strade, alberghi, negozi e ville. E da lì in Spagna, a Barcellona. L’operazione catalana è, in termini di marketing, la campagna di lancio di un concetto edilizio nuovo per la Spagna, il condominio, che insiste sul desiderio di molti di divenire proprietari del proprio appartamento.
In diverse occasioni Lamaro anticipa il mercato. Fra il 1942 e il 1943 offre un grande contributo al dibattito sull’edilizia economica. Per il bene dell’edilizia economica i Lamaro auspicano la «tipizzazione», ovvero la messa a punto di un sistema di produzione in serie, simile all’esperienza dell’automazione industriale.
Alla fine degli anni Quaranta, lo sbarco in Argentina e poi in Uruguay fa della Lamaro una vera multinazionale. Negli anni Cinquanta il gruppo ha una crescita molto forte, anche nel settore alberghiero.