Lamartire, unica regista italiana fa cantare la Bobulova

È l'unica regista italiana presente al festival di Venezia

da Venezia

Porta su di sé il peso, e l'onore, di essere l'unica regista italiana presente al festival di Venezia con un lungometraggio. E per di più come esordiente. Letizia Lamartire, trentenne barese diplomata al Centro sperimentale di cinematografia, dirige Saremo giovani e bellissimi, presentato alla Settimana internazionale della critica, manifestazione autonoma guidata da Giona A. Nazzaro del Sindacato dei critici che l'anno scorso l'aveva scoperta con il corto Piccole italiane. Storia di Isabella (una perfetta Barbora Bobulova) che nei primi anni Novanta è diventata una stella della musica grazie a un solo album diventato il tormentone di un'estate. Vent'anni dopo canta quegli stessi brani nei locali di provincia con il figlio Bruno (Alessandro Piavani), che suona la chitarra e con il quale ha un rapporto a tratti morboso. Quando tra i due si inserisce la giovane Arianna (Federica Sabatini), che propone al ragazzo di entrare nella sua band, la situazione si incrina e poi precipita.

«Prima di tutto è un film sulla crescita - spiega la regista - Il loro rapporto, di madre e figlio, è un'eterna commedia, leggera e fresca anche nel dolore della perdita. Per questo non è possibile stabilire dove inizia il dramma e finisce la commedia». Anche perché, in fin dei conti, è la musica - curiosa e divertente di Matteo Buzzanca - a fare la parte del leone trasformandosi «nella terza protagonista del film», come ricorda la regista, «perché si fa drammaturgia e incarna le relazioni sostituendo dialoghi, gelosie, rotture e riappacificazioni». A questo proposito Barbora Bobulova, che nel film ha una relazione con Umberto, interpretato da Massimiliano Gallo, racconta un ricordo personale: «Fin da bambina sognavo di fare la cantante: mia mamma di professione era ingegnere ma faceva anche delle serate in cui cantava nei locali. A casa io mi mettevo i suoi abiti di scena e imitavo le sue gesta. Ora, con questo film, posso dire di aver realizzato un sogno».